
«Impegnare oltre 136mila euro di denaro pubblico per acquistare lettini da spiaggia e attrezzature estive a metà settembre rappresenta un fatto piuttosto singolare su cui l’Amministrazione Comunale e la Messina Social City sono tenuti a fare chiarezza».

A sollevare il caso è Alessandro Cacciotto, consigliere della Terza Municipalità del Comune di Messina, a seguito della pubblicazione della Determina n. 222 del 12/09/2026 dell’Azienda Speciale.
Il provvedimento approva un affidamento diretto ad una ditta per una fornitura complessiva di 136.335,00 euro (IVA compresa) nell’ambito del Progetto “Bandiera Blu”.
Tra le dotazioni acquistate figurano droni marini per la pulizia delle acque (WasteShark), pavimentazioni e, in modo esplicito, un lotto di “lettini in alluminio regolabili”.
«L’acquisto di attrezzature balneari quando la stagione estiva è di fatto terminata e l’afflusso di cittadini e turisti sulle spiagge credo sia conclusa solleva forti perplessità sul rispetto dei principi di buon andamento ed economicità della Pubblica Amministrazione», prosegue Cacciotto, salvo che non si vogliano conservare in vista della prossima stagione estiva beni soggetti in ogni caso ad usura e senza che la collettività possa fruirne se non prima della prossima estate».
Cacciotto si sofferma anche sulle motivazioni formali dell’atto; il provvedimento motiva il ricorso alla trattativa diretta sul MePA richiamando un’imprecisata “urgenza di provvedere all’acquisto”. «Quale sarebbe l’urgenza di acquistare lettini da mare a metà settembre?», si chiede Cacciotto.
Ed ancora: nelle premesse dell’atto viene attestata l’assenza di rischi interferenziali e la non necessità del DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza), un documento sulla sicurezza, mentre al punto 8 del dispositivo si dispone esattamente il contrario, approvando la presenza di rischi e la relativa spesa per la sicurezza.
«Per queste ragioni – conclude Cacciotto – ho trasmesso una richiesta ufficiale di chiarimenti al Sindaco e alla Messina Social City. I cittadini meritano di sapere perché si impegnano risorse cosi importanti a fine stagione, dove verranno custoditi questi beni nei mesi invernali, quali saranno i costi di conservazione e come si giustifica la contraddizione documentale evidenziata».








