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ATM Messina, sciopero sospeso: i sindacati incontrano il Sindaco Basile. Sotto la lente il sistema “feudale” dell’azienda

- 10/07/2026

Si è tenuto presso gli uffici di ATM l’atteso confronto tra il Sindaco di Messina, Federico Basile, e i rappresentanti dei lavoratori, un appuntamento che ha portato alla temporanea sospensione dello sciopero proclamato dalle sigle sindacali ORSA, UIL, CGIL e FIASAL-CISAL. Durante una tesa assemblea direttiva, i lavoratori hanno esposto le proprie storiche rivendicazioni al primo cittadino, che ha ascoltato con attenzione e competenza i dettagli di una situazione interna ormai da tempo critica.

Al centro del dibattito, il permanere di un sistema di gestione aziendale definito “feudale”, che continuerebbe ad alimentare tensioni e conflitti nonostante l’assenza di alcune figure del passato. Le problematiche maggiori si riscontrano nell’area esercizio e riguardano in particolare gli autisti: tra le contestazioni principali emergono la mancata concessione delle ferie, il ricorso continuo e d’ufficio allo straordinario, un approccio comunicativo percepito come arrogante e l’avvio di procedimenti disciplinari per motivi futili. Viene contestata anche l’organizzazione dei turni e dei tempi di percorrenza dei bus: i sindacati lamentano orari identici in diverse fasce della giornata, senza considerare che il traffico delle ore di punta richiederebbe tempi maggiori rispetto alle prime ore del mattino.

Il Sindaco Basile ha commentato l’esito del confronto evidenziando come, a una prima analisi, si tratti di questioni e criticità interne all’azienda, risolvibili direttamente dal management e che non dovrebbero richiedere l’ingerenza della figura del sindaco. Basile ha sottolineato il paradosso di un’azienda che all’esterno funziona, che ha investito in nuovi autobus e personale, ma che resta costantemente al centro di scioperi e tensioni. Per questa ragione, il primo cittadino si è impegnato in prima persona a favorire un dialogo immediato, invitando l’attuale amministratore di ATM, Pietro Cami, a un confronto diretto con i lavoratori.

Mariano Massaro, Segretario Generale Nazionale di ORSA, ha confermato la posizione del sindacato, definendo la struttura “azienda feudo” e auspicando un reale cambiamento nelle dinamiche interne. Nota positiva dell’incontro è stata l’apertura, da parte dell’amministratore Pietro Cami, alla riapertura delle trattative per l’accordo di secondo livello, precedentemente siglato da tre sole sigle su sei e contenente diverse criticità (tra cui le penalizzazioni legate alla legge 104 nel calcolo del premio di produzione). Segnalati anche continui errori nelle buste paga, come il mancato riconoscimento del congedo parentale nei giorni festivi, punto su cui l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha già dato ragione ai lavoratori.

I sindacati si dichiarano moderatamente soddisfatti del tono del confronto e rimangono in attesa della nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, prevista per la prossima settimana, per valutare se vi sarà una reale discontinuità con il passato. Lo sciopero resta al momento sospeso e non revocato, vincolato alla concreta attuazione degli impegni presi.