Si chiude con due assoluzioni la prima fase processuale legata all’inchiesta sui presunti episodi di corruzione e sul rilascio irregolare di attestati per alimentaristi che nel 2021 aveva coinvolto l’Asp di Messina. Il giudice dell’udienza preliminare Salvatore Pugliese ha infatti assolto con formula piena due imputati che avevano scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.
Si tratta di un uomo di 55 anni di Misilmeri e di una donna di 57 anni di Palermo, entrambi impiegati nei punti ristoro a bordo dei mezzi di una compagnia di navigazione. Erano accusati di aver ottenuto, nel 2020, false attestazioni di partecipazione ai corsi di formazione obbligatori per gli alimentaristi. Con la decisione del gup, entrambi escono definitivamente dalla vicenda giudiziaria.
La sentenza ha accolto le argomentazioni difensive sostenute dagli avvocati Andrea Caristi e Francesco Cardaci. Nel corso del procedimento i legali hanno contestato, tra gli altri aspetti, l’utilizzabilità delle intercettazioni telefoniche, la stessa configurabilità delle ipotesi di reato contestate, la disciplina normativa relativa ai corsi di formazione per alimentaristi e la valutazione complessiva degli elementi raccolti durante le indagini.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dalla Squadra Mobile nel 2021, ipotizzava l’esistenza di un sistema illecito sviluppatosi nell’ambito dell’Asp di Messina per favorire il rilascio di attestati formativi necessari allo svolgimento dell’attività lavorativa nel settore alimentare. Le accuse formulate a vario titolo comprendevano i reati di concussione e falso ideologico.
Il procedimento, tuttavia, ha già registrato esiti differenti a seconda delle posizioni processuali. In un diverso filone, tre imputati hanno definito la propria posizione attraverso il patteggiamento. Tra questi figura anche l’analista Francesco Currò, considerato dagli investigatori uno dei principali protagonisti dell’inchiesta, arrestato inizialmente ai domiciliari e successivamente rimesso in libertà. Hanno patteggiato anche altri due imputati coinvolti nella stessa vicenda.
Prosegue invece il processo nei confronti di altri due imputati che, dopo aver scelto il rito ordinario, sono stati rinviati a giudizio. Il dibattimento davanti al giudice monocratico è iniziato lo scorso 18 maggio e dovrà accertare le rispettive responsabilità.
Per i due lavoratori assolti si conclude così un procedimento durato quasi cinque anni. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato Andrea Caristi.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane e consentiranno di comprendere nel dettaglio gli elementi giuridici che hanno portato all’assoluzione dei due imputati. Nel frattempo resta ancora aperto il filone principale dell’inchiesta, sul quale sarà il processo ordinario a stabilire l’eventuale sussistenza delle responsabilità contestate agli altri imputati.




