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Comune di Messina, la FP Cgil presenta ricorso per presunta condotta antisindacale

- 03/07/2026
Comune di Messina

La vertenza approda davanti al giudice del lavoro. Sullo sfondo lo scontro per la PEO 2024 e i ritardi nell’erogazione del salario accessorio 2025

La vertenza dei dipendenti del Comune di Messina approda davanti al giudice del lavoro. La FP Cgil ha comunicato di avere depositato un ricorso ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori contro Palazzo Zanca, contestando una presunta condotta antisindacale e chiedendo la rimozione dei relativi effetti e il risarcimento del danno.

Sarà il Tribunale del Lavoro di Messina a valutare la fondatezza delle contestazioni avanzate dal sindacato.

La controversia si inserisce nello scontro aperto sulle Progressioni economiche orizzontali relative al 2024. I sindacati contestano in particolare la determinazione numero 5113 del 28 maggio 2026, firmata dalla segretaria generale e direttrice generale Rossana Carrubba, con la quale sono stati applicati criteri diversi rispetto a quelli utilizzati per predisporre la precedente graduatoria provvisoria.

Secondo le organizzazioni dei lavoratori, la decisione avrebbe modificato in corso d’opera quanto definito durante la precedente contrattazione, riducendo sensibilmente il numero dei dipendenti ammessi al beneficio economico. L’amministrazione ha invece richiamato la necessità di approfondire i profili tecnico-amministrativi della procedura.

Alla questione delle progressioni si aggiunge quella del salario accessorio 2025. I dipendenti attendono ancora la definizione delle procedure necessarie per l’erogazione delle indennità maturate, tra cui quelle di responsabilità, funzione, disagio e rischio, turnazione e reperibilità.

La vertenza, già sfociata nello stato di agitazione del personale, entra adesso nella fase giudiziaria. Spetterà al giudice stabilire se le modalità seguite dal Comune abbiano effettivamente leso le prerogative e il ruolo delle organizzazioni sindacali.