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Porti siciliani, ripartono le merci: sospeso il blocco dei tir. Il 22 aprile tavolo con Salvini a Roma

- 17/04/2026
Camion Tir trasporti

Scongiurato l’allarme spesa nell’Isola: i trasportatori sospendono la protesta in vista del vertice al ministero. Sul tavolo il nodo carburanti e la tassa Ets, ma la categoria avverte: “Permane lo stato di agitazione in attesa di risposte concrete”

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La Sicilia tira un sospiro di sollievo e scongiura, almeno per ora, la psicosi degli scaffali vuoti. Il blocco totale dei porti commerciali che ha paralizzato l’Isola, dimezzando il transito delle merci, è stato sospeso con effetto immediato. La svolta è arrivata con la convocazione ufficiale del Comitato Trasportatori Siciliani da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: l’incontro, considerato dirimente dalla categoria, è fissato per il prossimo 22 aprile a Roma.

Il braccio di ferro si sposta così dalle banchine al tavolo ministeriale. Nelle scorse settimane l’adesione alla protesta aveva toccato punte del 90%, azzerando quasi del tutto il traffico intermodale dei semirimorchi. Al centro della vertenza restano emergenze non più rinviabili per il comparto: il peso insostenibile del caro carburanti e l’impennata delle tariffe marittime. A far precipitare la situazione è stata in particolare l’applicazione della tassa europea sulle emissioni inquinanti (Ets), che si è tradotta in rincari vicini ai 400 euro a viaggio per i mezzi pesanti.

Di fronte a questa emorragia, i 25 milioni di euro messi in campo dal governo Schifani sono stati considerati un cerotto insufficiente. La richiesta dei trasportatori è chiara: serve un intervento statale strutturale che recuperi risorse attingendo direttamente al “tesoretto” del fondo Ets.

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Dietro la tregua odierna c’è una fitta rete di diplomazia istituzionale e privata. Il Comitato ha voluto ringraziare apertamente le figure chiave che hanno lavorato sottotraccia per sbloccare l’impasse: i vertici dell’Ars, dal presidente Gaetano Galvagno al vicepresidente Luca Sammartino, oltre ai Prefetti siciliani e alla Digos.

Cruciale è stato anche l’intervento della Grande Distribuzione Organizzata, fisiologicamente l’anello più esposto della catena logistica in caso di serrata prolungata. I trasportatori hanno rivolto un ringraziamento pubblico a Giovanni Arena, amministratore dell’omonimo gruppo e delegato Federdistribuzione, che nei giorni della crisi aveva dato voce all’allarme sui rischi di rincari e carenze di beni di prima necessità per le famiglie siciliane.

La pace, seppur accolta positivamente, rimane però armata. Il Comitato Trasportatori Siciliani ha precisato che la sospensione del fermo ha il solo scopo di garantire la ripresa immediata dei rifornimenti alimentari, ma che lo stato di agitazione permane. I delegati sottoporranno a Salvini le criticità specifiche del sistema logistico isolano, chiedendo soluzioni tangibili a breve e lungo respiro. L’attesa è ora tutta per il 22 aprile: in assenza di garanzie scritte e impegni formali, l’incubo di una nuova paralisi potrebbe tornare a farsi concreto.

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