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Smart working, da oggi nuove regole per piccole e medie imprese: le novità

- 07/04/2026
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Dalle multe all’arresto, cosa rischiano i datori di lavoro

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Nuove regole, tra multe e rischio arresto. Entrano in vigore da oggi le nuove regole sullo smart working introdotte dalla Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese a tutela del lavoratore agile.

Come sancito dalla nuova normativa, da oggi cambiano infatti le regole riguardo alla sicurezza sul lavoro, con misure che prevedono sanzioni severe per i datori di lavoro inadempienti.

Le nuove regole tra multe e rischio arresto

Secondo quanto prevedono le nuove regole per le Pmi, le multe scatteranno quindi in caso di mancata consegna dell’informativa scritta al lavoratore e al Rls, il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Le sanzioni previste vanno dall’arresto da due a quattro mesi fino ad ammende a partire da 1.708,61 euro fino a 7.403,96 euro, come evidenziato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro.

Secondo la legge il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi. La prestazione lavorativa viene eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

adnkronos

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