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Le “medaglie” e l’immondizia: il magico mondo di Carreri dove i rifiuti scompaiono (sui comunicati stampa)

- 26/03/2026
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La surreale difesa dell’esponente di Sud Chiama Nord: se i marciapiedi puzzano di rifiuti, basta sventolare i certificati e le menzioni speciali. Per l’ex amministrazione i “diplomi” vincono sul degrado reale.

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Alle Case Zancle, periferia di Messina, c’è un trascurabile problema olfattivo e visivo: i contenitori strabordano e l’immondizia si accumula da un paio di settimane. Roba che, se ci passi davanti, la vedi, la annusi e magari la calpesti. Il candidato del centrodestra Marcello Scurria, armato di una tecnologia evidentemente considerata sovversiva (la fotocamera di uno smartphone), immortala il disastro e fa notare sommessamente che la strombazzata eccellenza della raccolta differenziata, nelle periferie, fa un po’ acqua. O meglio, fa percolato.

A questo punto, nel mondo reale e tridimensionale, l’esponente della fazione politica che ha governato la città chiederebbe scusa, o magari manderebbe banalmente i camion a pulire. Ma noi siamo a Messina, nell’era del “modello” infallibile. Ed ecco che si palesa l’ineffabile Nino Carreri, coordinatore cittadino di Sud Chiama Nord. Il quale, visibilmente stizzito dall’ardire di chi osa fotografare la realtà dei marciapiedi, sfodera un capolavoro assoluto di negazionismo burocratico.

Scurria fa vedere la spazzatura vera? E il prode Carreri risponde con i numeri di carta. Con sprezzo del ridicolo, di fronte ai sacchetti dell’umido che marciscono al sole, Carreri snocciola un interminabile elenco del telefono fatto di dati ISPRA, menzioni speciali Legambiente, stellette del CONAI, il sesto posto nazionale tra le grandi città e il trionfale ingresso nell’Olimpo di Utilitalia. Manca solo la candidatura al premio Nobel per la Fisica dei Rifiuti Scomparsi.

Il sillogismo di Carreri è formidabile, quasi ipnotico: siccome l’amministrazione ha preso il diplomino di “Comuni Ricicloni”, l’immondizia alle Case Zancle tecnicamente non esiste. È una “mistificazione”. È un miraggio elettorale. E se proprio c’è, ci mancherebbe, la colpa non è mai di un disservizio o di chi non passa a svuotare i bidoni. No, la colpa è dei soliti cittadini “zozzoni” e incivili che si ostinano a sporcare la città-modello con l'”abbandono reiterato”.

A riportare la discussione sul pianeta Terra ci ha pensato Salvatore Ingegneri, portavoce del movimento civico “Partecipazione”, che ha definito la filippica di Carreri per quello che è: “stucchevole e vuota”. Ingegneri fa notare un dettaglio macroscopico che sfugge a chi passa le giornate a lucidare i premi nazionali: “Le foto valgono più di mille parole”. E sottolinea come l’ex giunta sembri ormai abitare stabilmente “nella realtà dei rendering” e dei comunicati trionfali, lontanissima dalla realtà che vivono i cittadini costretti a fare lo slalom tra i rifiuti.

Insomma, la lezione è chiara. La prossima volta che i residenti delle Case Zancle inciamperanno in un cumulo di spazzatura non raccolta, sono pregati di non lamentarsi e di non scattare foto disfattiste. Lo raccolgano, lo portino in casa e si ricordino che, secondo i sacri testi delle statistiche ufficiali, quello non è un rifiuto: è un pezzo di “Economia Circolare” certificato a livello nazionale.

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