
“I danni del ciclone Harry legittimano lo stop alle gare, ma il congelamento non sia un alibi per non riformare la gestione del demanio”.

“Esprimo profonda soddisfazione per la revoca, da parte della Regione Siciliana, della concessione della spiaggia di Mondello alla società Italo-Belga. È una vittoria importante per la legalità e per il nostro territorio. Un plauso doveroso va all’impegno di Ismaele La Vardera e Matteo Hallissey, che hanno saputo accendere e mantenere vivi i riflettori su questo caso: quella che era nata come una sacrosanta protesta contro l’installazione di inaccettabili tornelli e staccionate sulla spiaggia, in un vero e proprio crescendo rossiniano, ha portato le autorità a scoperchiare il vaso di Pandora sulla reale proprietà e gestione di quello stabilimento.
Questa vicenda, però, non può e non deve essere archiviata come un caso isolato. Al contrario, ci impone una riflessione seria e l’obbligo di intervenire con accertamenti rigorosi e a tappeto su tutte le concessioni demaniali. Dobbiamo avere la certezza assoluta sull’effettiva titolarità degli stabilimenti balneari sulle spiagge italiane: le Istituzioni e i cittadini devono sapere con chiarezza chi è il concessionario formale e chi, di fatto, gestisce concretamente gli affari. Il rischio reale, come ha dimostrato il caso Italo-Belga, è che sotto la sabbia si nascondano ben altre situazioni analoghe.
Un quadro già complesso che oggi si aggrava ulteriormente a causa della devastazione portata dal ciclone Harry sulle coste della Sicilia orientale. Di fronte ai danni subiti, è del tutto legittima la richiesta del comparto di sospendere i termini per l’indizione delle nuove gare. Ma questo congelamento temporaneo non deve diventare l’ennesimo alibi per non affrontare il problema alla radice. Al contempo, infatti, è quanto mai urgente e non più rinviabile una riflessione strutturale sulla gestione del demanio marittimo: le nostre coste sono un bene comune da tutelare e valorizzare, non un feudo impenetrabile da lasciare nelle mani di logiche opache.”.
Lo dichiara la senatrice di Italia Viva e componente della Commissione Parlamentare Antimafia Dafne Musolino.








