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Ciclone Harry, Schifani incontra sindaci del Messinese in Prefettura: «Riunione operativa, Regione al fianco delle comunità locali»

- 20/02/2026
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Interventi già in corso o in fase di affidamento per fronteggiare le emergenze derivanti dai danni causati dal ciclone Harry sulla fascia costiera ionica del Messinese. Il presidente Renato Schifani, oggi nella Prefettura della Città dello Stretto, ha incontrato in presenza e in collegamento da remoto i sindaci del territorio per fare il punto sui lavori in somma urgenza finanziati dalla Regione Siciliana per ripristinare servizi e strutture. Accolto dal prefetto Cosima Di Stani, Schifani è stato accompagnato dai dirigenti generali dei dipartimenti della Protezione civile, Salvo Cocina, e Tecnico, Duilio Alongi, che è anche responsabile del coordinamento di tutte le attività per gli interventi nelle aree colpite dal fenomeno ciclonico. All’incontro hanno preso parte i primi cittadini di Messina, Alì Terme, Furci Siculo, Giardini Naxos, Itala, Letojanni, Nizza Di Sicilia, Roccalumera, Sant’Alessio, Santa Teresa di Riva, Scaletta Zanclea e Taormina, i rappresentanti di forze dell’ordine e vigili del fuoco, di Anas, Autostrade siciliane, Rfi e Consorzio Messina Catania Lotto Nord e il segretario dell’Autorità di bacino, Leonardo Santoro.

«È stato un incontro operativo molto costruttivo – ha sottolineato al termine il presidente Schifani – in cui abbiamo fatto il punto sulle situazioni di emergenza, sul coordinamento degli interventi tra il commissario, il soggetto attuatore e i sindaci. Ho voluto incontrarli personalmente con l’obiettivo di fare sempre più squadra, di ascoltare le loro richieste, perché sia chiaro che siamo al fianco delle comunità locali. In molti centri colpiti dal ciclone Harry sono già partiti i lavori in somma urgenza sia gestiti dagli stessi Comuni sia dalle strutture regionali. Oggi ho avuto modo di visitare Furci Siculo e Santa Teresa di Riva, dove alcune opere sono già state realizzate, altre sono in procinto di partire. In quest’ultimo centro costiero abbiamo consegnato anche lavori per la realizzazione delle barriere di difesa a mare, un grosso appalto gestito dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico».

«Affrontiamo gli interventi in base alle priorità – ha aggiunto Schifani – cominciando dalla sistemazione della viabilità e delle reti dei sottoservizi, quelle più urgenti, per poi procedere in accordo con i primi cittadini sul ripristino delle altre strutture. Stiamo accelerando anche sugli indennizzi alla popolazione e alle attività economiche. A Niscemi ho già nominato il sindaco soggetto attuatore per i rimborsi a chi ha perso l’abitazione e con Irfis abbiamo già pubblicato due bandi. Ci stiamo muovendo con grande velocità, ma sempre in una cornice di rispetto delle regole».

«Sulle risorse disponibili non mi preoccupo – ha concluso il presidente della Regione – attendiamo la pubblicazione del decreto della Presidenza del Consiglio dei giorni scorsi per conoscere la nuova definizione degli stanziamenti, ma sono certo che tra fondi nazionali e fondi che abbiamo individuato già noi, in quanto Regione, riusciremo a coprire le necessità. Stiamo lavorando con grande rigore per la quantificazione definitiva dei danni effettivamente patiti dalla Sicilia e la invieremo a Roma, contemporaneamente attiveremo la procedura di richiesta di accesso al fondo di solidarietà europea e di sospensione della direttiva Bolkestein».


SCHEDA LAVORI DI SOMMA URGENZA

In merito ai lavori di somma urgenza da effettuare sulla riviera ionica messinese, sono sei le prime procedure, per oltre 4,4 milioni di euro nel complesso, gestite direttamente dal dipartimento regionale Tecnico, tramite il Genio civile di Messina. Attraverso la piattaforma Tuttogare i lavori sono stati affidati già da ieri e sono in corso di consegna agli operatori economici individuati: a Furci Siculo si tratta di opere di protezione delle abitazioni, della rete di sottoservizi e di tratti di lungomare crollati o danneggiati (importo totale 674 mila euro); a Letojanni i lavori per proteggere la condotta fognaria consortile mediante scogliera in massi naturali (674 mila euro); a Nizza di Sicilia interventi di protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e della sede stradale del tratto di lungomare Unità d’Italia (770 mila euro); a Sant’Alessio i lavori riguardano la protezione della mantellata esistente, delle abitazioni, delle reti di sottoservizi e di porzioni di lungomare danneggiate, tra via Musumeci e via Sciascia e in zona Sena a confine con il torrente Agrò (770 mila euro); doppio intervento a Santa Teresa di Riva per opere a protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e delle parti della strada litoranea crollate o danneggiate tra piazza Galassiopea e lungomare Giovanni Falcone (770 mila euro) e tra la via Zara e l’area limitrofa a via del Gambero (770 mila euro).

Al dipartimento regionale Tecnico fa riferimento anche il quadro degli interventi di somma urgenza per i quali i Comuni stessi fanno da stazione appaltante. Questi, ad oggi, quelli in corso di affidamento e in esecuzione nel Messinese: il Comune di Furci Siculo ha previsto sei interventi (per un importo complessivo stimato di 1,5 milioni) per l’impianto di raccolta e smaltimento delle acque bianche, il ripristino parziale della viabilità sul lungomare Garufi e sistemazione delle alberature pericolanti prospicienti lo stessi lungomare e la rimozione di rifiuti ingombranti sul lungomare; a Letojanni sette gli interventi individuati (per complessivi 2,3 milioni) riguardanti le opere di sostegno al lungomare, sede viaria e sottoservizi, tra via Ciancio e il cimitero, ripristino del sistema idrico e fognario, protezione delle abitazioni e del nucleo abitato, rimozione sabbia e detriti, pubblica illuminazione, demolizione e smaltimento; a Taormina sono otto gli interventi in corso di esecuzione (per complessivi 1,3 milioni) riguardanti il ripristino della sede stradale divelta, ripristino della condotta fognaria, ripristino muri di contenimento, ripristino pubblica illuminazione, ripristino dell’alveo del torrente Sirina e ripristino delle vie di accesso al mare; a Santa Teresa di Riva l’amministrazione locale ha gestito tre procedure (per complessivi 2 milioni e 50 mila euro) finalizzate al ripristino e alla messa in sicurezza di abitazioni e fognatura sui tratti di lungomare in zona via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.  

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