
Dalla piazza al Palazzo: il movimento dell’ingegnere Sciacca si struttura e diventa soggetto politico per le amministrative. Scelti i coordinatori e avviato il cantiere per le liste: la denuncia civica evolve in sfida elettorale per governare Messina.

Il Comitato Me3S regola i motori e decide di cambiare terreno di scontro. Non più solo la trincea della denuncia civica, ma la strada maestra che porta dritta alle istituzioni. L’ingegnere Gaetano Sciacca, figura che negli ultimi mesi ha mappato palmo a palmo le criticità del territorio messinese, ha suonato l’adunata per una nuova fase operativa: il comitato si sdoppia per raddoppiare l’efficacia.
È una manovra tattica precisa. Da una parte rimarrà attivo l’avamposto di controllo, quella “sentinella” che continuerà a monitorare abusi e disservizi, proponendo soluzioni tecniche. Dall’altra, nasce ufficialmente un soggetto politico, una macchina pronta a correre per le prossime elezioni amministrative. La logica è quella dell’evoluzione necessaria: i flash mob, le carte bollate e il dialogo serrato con i quartieri sono stati la fase di esplorazione; ora serve la forza di incidere dove si prendono le decisioni, trasformando le emergenze rilevate in atti amministrativi.
La rotta è tracciata e l’orizzonte temporale guarda al 2026, o forse prima, se le urne dovessero aprirsi in anticipo. Sciacca non vuole farsi trovare impreparato e ha già strutturato l’equipaggio di questa spedizione politica. L’obiettivo è aggregare, creare un fronte comune di realtà civiche stanche di assistere a quello che definiscono un “inesorabile declino” della città dello Stretto. Si lavora a un simbolo e a una o più liste da inserire in una coalizione ampia, basata non sulle ideologie ma sulle competenze pure.
Il primo passo concreto è stato compiuto con la nomina dei coordinatori, una squadra scelta non a caso, ma radicata nelle specificità del territorio e delle professioni. È un mix di tecnica, legalità e conoscenza diretta dei problemi rionali:
- Emanuela Cannistrà: Dirigente scolastica, porta la voce del “Comitato civico quiete sicurezza mobilità”.
- Vittoria Santoro: Avvocato e criminologa, per il presidio della legalità.
- Salvatore Arena: Capitano di lungo corso, a difesa dell’identità marinara con il “Comitato salviamo Torre Faro”.
- Alfredo Arcidiacono: L’esperienza dell’ex funzionario dell’Ispettorato Agrario.
- Giacomo Giordano: Dal Dipartimento di Ingegneria e referente del comitato spontaneo di Sperone.
- Marlen Padovan e Francesco Labadessa: Il polso dei servizi ai cittadini e del supporto fiscale.
- Alessandro Ciraolo: Medico legale, voce critica del “Comitato reset scempi amministrazione Basile”.
A tenere i contatti con l’esterno e a gestire la comunicazione di questo nuovo convoglio politico sarà Adolfo De Angeli, già collaboratore di diverse testate giornalistiche locali e siciliane.
Il messaggio che parte dal quartier generale di Me 3S è inequivocabile: il tempo dell’attesa è finito. La fase di osservazione lascia spazio all’azione diretta. Sciacca e i suoi sono pronti a scendere dall’argine della protesta per guadare il fiume della politica attiva, convinti che per invertire la rotta di Messina serva chi ha già dimostrato di saper stare sul campo, scarponi ai piedi e progetti alla mano.









