I social come strapuntino sul quale salire e dire la propria. Anche per gli assessori in carica. Ma è necessario fare attenzione a cosa si posta. Altrimenti la cattiva figura e l’effetto boomerang sono immediati.
E’ quanto ha ottenuto, suo malgrado, l’assessore comunale Roberto Cicala che dopo aver postato immagini di rifiuti, addebitati, secondo quanto scrive Cicala stesso, a “quelli che c’erano prima”, ecco che la risposta, sempre rigorosamente sui social non tarda ad arrivare. E’ così che l’ex assessore all’ambiente, Daniele Ialacqua, gela Cicala: “un consiglio: se vuole mettere foto dei cumuli di rifiuti del passato le scelga meglio (e purtroppo ce ne sono tante), perché tra quelle che lei ha postato ci sono foto del 2019, 2020 e 2021, ovvero in piena era deluchiana, a testimonianza che la problematica rifiuti è complessa e per affrontarla serve umiltà, professionalità e rispetto delle regole da parte di tutte/i, qualunque sia la giunta in carica”. E non è una supposizione dell’ex assessore. Le date riportate dagli articoli “rigorosamente” della Gazzetta, pubblicati da Cicala RIPORTANO LE DATE IN CALCE.




Ma non è il solo punto su cui Ialacqua risponde a Cicala: “Quando finalmente c’è un argomento su cui potremmo essere d’accordo, come l’incremento delle piste ciclabili in città, a cosa serve aprire polemiche come fa l’assessore Cicala con un post pubblicato oggi sul suo profilo fb che farebbe capire che quando c’erano quelli di cinque anni fa c’erano solo cumuli di spazzatura in strada, mentre ora ci sarebbero strade senza rifiuti e persino con le piste ciclabili”. E ancora: “Come scrive un suo commentatore “si ha la memoria corta”, perché lei dimentica che abbiamo lasciato in dote alle successive giunte, compresa la sua, una società nuova come Messinaservizi senza debiti e pronta finalmente ad investire, mezzi nuovi per la raccolta porta a porta, l’impianto di Pace per la selezione del secco avviato, finanziamenti per la messa in sicurezza di due discariche e per l’impianto di trattamento dell’umido a Mili, 8 punti di raccolta differenziata tra isole ecologiche e isole mobili. Il tutto dopo avere affrontato i cambiamenti attuati dalla nuova normativa, varie crisi rifiuti dovute a chiusure improvvise di discariche e scelte errate della regione, con una società decotta come Messinambiente e con mezzi usurati.”. Per dirla calcisticamente: Ialacqua 2 – Cicala 0.



