4 views 4 min 0 Comment

Centrosinistra siciliano in tilt: il fattore divisivo De Luca accende lo scontro tra Pd e Avs

- 17/03/2026
barbagallo ct1

Le aperture del segretario dem Barbagallo al leader di Sud chiama Nord scatenano l’altolà di Alleanza Verdi Sinistra. A dividere la coalizione sono il nodo strutturale del Ponte sullo Stretto, la corsa a sindaco di Messina e le crescenti tensioni interne allo stesso Partito Democratico.

PALERMO – Il concetto di “campo largo” in Sicilia continua a mutare forma a seconda di chi lo pronuncia, e oggi il principale elemento di frizione all’interno della coalizione progressista ha un nome e un cognome: Cateno De Luca. Il leader di Sud chiama nord si è trasformato nel casus belli tra il Partito Democratico e l’ala più a sinistra dello schieramento, innescando un empasse politico che rischia di minare le fondamenta dell’alleanza in vista delle prossime sfide elettorali.

L’apertura dei dem e la frenata degli alleati

A far saltare il precario equilibrio politico faticosamente raggiunto all’Assemblea Regionale Siciliana, dove il fronte si era mostrato compatto da Italia Viva fino ad Avs, sono state le parole del segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo. Durante la Direzione regionale di Niscemi, Barbagallo ha ribadito la volontà di considerare De Luca “un interlocutore” strategico, nell’ottica di costruire un’alleanza sempre più ampia.

Un’accelerazione che ha provocato l’immediato altolà di Alleanza Verdi Sinistra e del movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera, quest’ultimo eletto all’Ars proprio con De Luca e attualmente unico candidato in pectore del centrosinistra per le Regionali. Dopo 48 ore di riflessione, la replica è stata netta: le scelte politiche ed elettorali devono maturare all’interno del perimetro progressista, senza fughe in avanti. “Le aperture non concordate, che riteniamo alquanto scomposte, possono solo ostacolare un percorso unitario”, hanno tuonato da Avs, invitando il Pd a esercitare il suo ruolo di baricentro coinvolgendo gli alleati prima di lanciarsi in uscite pubbliche definite “sgangherate”.

Il nodo ideologico: la divisione sul Ponte

Oltre al “metodo”, a separare nettamente la sinistra radicale da De Luca c’è il merito delle questioni politiche. Pierpaolo Montalto (segretario regionale di Sinistra Italiana) e Fabio Giambrone (portavoce di Europa Verde Sicilia) hanno evidenziato l’incompatibilità ideologica con il leader centrista. Una frattura resa insanabile da posizioni diametralmente opposte su temi cruciali del territorio, primo fra tutti la realizzazione del Ponte sullo Stretto, infrastruttura a cui De Luca – pur con dei distinguo rispetto all’impostazione di Matteo Salvini – non si è mai opposto.

Il paradosso delle Amministrative a Messina

Il laboratorio politico che fa esplodere le contraddizioni del campo “larghissimo” è proprio Messina. Nella città dello Stretto, roccaforte deluchiana, Sud chiama nord blinda la ricandidatura del sindaco uscente Federico Basile. Sul fronte opposto, il Partito Democratico ha scelto di sostenere la corsa a sindaca della consigliera comunale Antonella Russo. Una geometria elettorale divergente che fornisce agli alleati a sinistra dei dem l’argomento decisivo: è politicamente incoerente imbarcare nella coalizione regionale un attore che, alla prima prova delle urne amministrative, gioca con una maglia avversaria.

Acque agitate in casa Pd

Il dossier alleanze non fa che esacerbare un clima già instabile all’interno dello stesso Partito Democratico. La frattura tra la segreteria regionale e un’ampia fetta del gruppo parlamentare all’Ars è ormai palese, resa plasticamente evidente dall’assenza di deputati dem alla recente conferenza stampa del fronte progressista a Palazzo dei Normanni.

A suonare l’allarme ci ha pensato Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia regionale. Intervenendo a Niscemi, pur senza lanciare attacchi frontali alla dirigenza, Cracolici ha avvertito che un partito diviso e lacerato da logoranti dibattiti interni sul perimetro della coalizione è destinato alla marginalità politica. Un dubbio sul metodo fin qui adottato che, nelle ultime ore, si sarebbe insinuato fin dentro l’area vicina alla segretaria nazionale Elly Schlein.

WhatsApp vds