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Messina: un ex Prefetto alla guida del Comune. E scoppia subito la grana delle nomine “last minute”

- 04/03/2026

Le nomine dei nuovi Amministratori Unici delle Società Partecipate non possono essere considerate come atti di “ordinaria amministrazione”.

Nota stampa Gruppo di Iniziativa e Resistenza Civica “RispettoMessina”

Il Presidente della Regione ha nominato il Commissario Straordinario che gestirà il Comune di Messina, ed ha ritenuto di fare una scelta “non ordinaria” rispetto alle scelte di Dirigenti o Funzionari, indicando un ex Prefetto con una notevole esperienza.

Esperienze durante le quali ha svolto tutte le funzioni attribuitegli dalla legge come rappresentante del Governo sul territorio,fra cui anche il ruolo di “vigilanza” per “il corretto funzionamento degli Enti Locali“, così come abbiamo spesso evidenziato con riferimento alla nostra realtà Comunale e Metropolitana.
Ed a tal proposito ,forse, dovrà attenzionare la “querelle”in atto,riguardante le nomine dell’ ultimissimo minuto fatte dall’ormai ex Sindaco Basile il giorno prima che le sue dimissioni divenissero irrevocabili.


Una polemica, destinata a non sopirsi, che fa riferimento a regolamenti Comunali e mancate procedure di selezioni pubbliche .
Anche se andrebbe evidenziato che tali nomine, come tanti altri atti importanti ed “impegnativi” sul piano finanziario,sono state portate in essere in un periodo definito “in prorogatio“,in cui si possono formalizzare atti di “ordinaria amministrazione” per assicurare la “continuità amministrativa”. Una continuità amministrativa che, però, è stata interrotta ,per quanto riguarda le principali Società Partecipate, dalle incomprensibili dimissioni di tutti i loro amministratori, non per motivi istituzionali o per una manifestazione di sfiducia fatta dal Sindaco nei loro confronti, ma per motivi prettamente politici e di “appartenenza e fedeltà”; seguendo come “soldatini“un input palesemente proveniente da un soggetto “estraneo” formalmente alla Istituzione Comunale.

Di conseguenza, in tale scenario del tutto inusuale, le nomine dei nuovi Amministratori Unici delle Società Partecipate non possono essere considerati come atti di “ordinaria amministrazione”. Senza contare, che le nomine sono state fatte dal Sindaco dimissionario, che in qualche caso ,a quanto viene sostenuto pubblicamente da uno dei nominati, avrebbe recepito una “indicazione esterna”, non nel corso di assemblee societarie regolarmente convocate, con la presenza del collegio dei revisori, e nella qualità di “Socio unico” e dopo una preventiva selezione pubblica ,ma come “atti fiduciari” con decreti sindacali. Per cui tali nomine rientrerebbero , a norma di legge e normative vigenti, tra quelle che “decadono” contestualmente alle dimissioni irrevocabili del Sindaco.

Comune di Messina
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