
Messina, 13 gennaio 2026 – Le organizzazioni sindacali FIT-CISL e FAISA CISAL intervengono con fermezza in merito ai ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti di ASM Taormina, respingendo le accuse di strumentalità mosse dall’Azienda nella nota prot. n. 324 odierna.
I rappresentanti dei lavoratori sottolineano che l’unico interesse perseguito è la tutela dei dipendenti, che dipende strettamente dal rispetto delle scadenze contrattuali.
I punti della contestazione
Nonostante l’Azienda abbia comunicato di aver disposto i pagamenti in data odierna, i sindacati evidenziano alcune criticità gestionali: * Violazione dei termini: Il termine contrattuale previsto per il 10 gennaio non è stato rispettato.
* Pianificazione tardiva: La richiesta di anticipazione di cassa è stata deliberata dall’Azienda solo in data 7 gennaio 2026.
* Prevedibilità dei ritardi: Le sigle sindacali ribadiscono che le difficoltà legate al passaggio al nuovo anno sono eventi ciclici e prevedibili, che dovrebbero essere gestiti con una programmazione finanziaria adeguata per non gravare sulle famiglie.
La posizione dei sindacati”Il salario non è una variabile dipendente da ragioni tecnico-contabili, ma un diritto primario del lavoratore” dichiarano Letterio D’Amico (FIT-CISL) e Concetto Pirri (FAISA CISAL).
Le Organizzazioni Sindacali auspicano che il futuro rapporto con l’Azienda si basi sulla puntualità degli adempimenti e sulla trasparenza, superando la stigmatizzazione delle legittime richieste dei lavoratori.











