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ATM, l’incubo delle cause perse e l’affondo di Alessandro Russo: «Verifiche sui dirigenti per danno erariale»

- 29/12/2025
grillo campagna atm
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MESSINA – La decisione della Cassazione, che ha imposto ad ATM S.p.A. l’assunzione di cinque apprendisti autisti precedentemente lasciati a casa, riaccende i riflettori sulla gestione del contenzioso legale all’interno dell’azienda trasporti messinese. A chiedere il conto, carte alla mano, è il consigliere comunale Alessandro Russo, che in una nota indirizzata al vicesindaco Salvatore Mondello e alla presidente di ATM, Carla Grillo, solleva un dubbio pesante: l’azienda sta spendendo soldi pubblici in battaglie legali temerarie e perse in partenza?

Secondo Russo, il caso dei cinque apprendisti non è un fulmine a ciel sereno, ma l’ultimo capitolo di una saga giudiziaria che vede spesso l’azienda soccombere. Licenziamenti, pensionamenti anticipati, cause disciplinari: il consigliere denuncia un trend in cui ATM sembra scivolare troppo spesso davanti al giudice del lavoro. «Preoccupa l’eccessiva apparente semplicità con cui ATM abbia proceduto a intentare cause», scrive Russo, sottolineando come ogni sconfitta in tribunale si traduca in un costo che ricade inevitabilmente sulle casse aziendali, e quindi sulla collettività
Il nodo politico è tutto nella “diligenza dirigenziale”. Russo richiama i vertici aziendali al principio di economicità: prima di trascinare un dipendente o un ex stagista in tribunale, bisogna valutare se c’è davvero una chance di vittoria o se ci si sta esponendo a un rischio inutile. Se le cause vengono perse sistematicamente, avverte il consigliere, si configura un potenziale «danno erariale».

L’interrogazione non si limita alla critica, ma pretende chiarezza numerica. Russo ha chiesto ufficialmente l’accesso a tutti i dati sul contenzioso di lavoro del triennio 2022-2025: quante cause attive, quante passive e, soprattutto, qual è la “percentuale di soccombenza” dell’azienda. Se dai numeri emergerà un indice di sconfitte anomalo o eccessivo rispetto alla fisiologia, Russo invita l’amministrazione a non fare sconti e ad attivare «l’azione di accertamento delle responsabilità amministrative e dirigenziali». Un messaggio chiaro: chi ha avallato ricorsi spericolati a spese dell’azienda, potrebbe essere chiamato a risponderne.

Alessandro Russo
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