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Spot ATM inadeguato e offensivo per la città e per i lavoratori. Sindacati “Era meglio ironizzare su stipendi presidenti CDA partecipate”

- 21/05/2024

“Non possiamo esimerci dallo stigmatizzare convintamente un presunto spot contro il parcheggio selvaggio pubblicato nella pagina facebook di ATM S.p.A., individuabile attraverso l’hashtag “unminutoetelasposto” “. Lo scrivono i sindacati CISL, ORSA, UILTRAPOSRTI e FAISAL in una nota stampa.
“Lo ‘spot’ – continuano le Organizzazioni Sindacali – che vorrebbe assomigliare a una campagna di sensibilizzazione, nel concreto appare inadeguato allo scopo, si presta a fraintendimenti ed è offensivo, prima per la cittadinanza messinese e poi per gli autisti di ATM S.p.A. Basta leggere solo qualche commento a margine del video pubblicato nei vari social per evincere che parte della cittadinanza associa, distrattamente, la clip a una velata denuncia contro il presunto “lassismo” degli autisti ATM.
Nelle immagini appare l’autore della clip vestito da conducente ATM, intento a consumare caffè e cornetto dopo aver parcheggiato il bus in doppia fila; un automobilista lo invita a spostarsi per liberare la carreggiata ma l’autista reagisce con flemma, per niente preoccupato di aver creato intralcio alla viabilità. Solo i più arguti hanno intuito l’inversione dei ruoli che vorrebbe invitare la cittadinanza ad evitare il parcheggio selvaggio per consentire il libero transito dei mezzi pubblici. I più hanno visto lo spot come un J’accuse contro gli autisti e già si registrano le prime battute ironiche sui Bus in spregio alla professionalità e alla serietà dei dipendenti ATM, spesso messa in discussione anche da dichiarazioni pubbliche del Presidente
Campagna… Dopo le sanzioni disciplinari a pioggia ci mancava solo la clip astrusa nei social (Sic!) Laddove il video vorrebbe ottenere una sorta di “civilizzazione” della popolazione messinese, appare inadeguato, intrisa di inopportuno provincialismo che depone contro la dignità dell’intera città. I messinesi sono una popolazione dignitosa, al punto che subiscono passivamente le perenni pressioni economiche dei parcheggi a pagamento in ogni dove e le rimozioni forzate a valanga e senza precedenti… I messinesi se sbagliano pagano di tasca propria e tacciono, mentre se sbaglia l’Azienda a pagare sono sempre i cittadini”.

“Non si sentiva il bisogno di una campagna di “civilizzazione” da parte di oriundi, nell’interesse di Messina e dei messinesi, probabilmente, sarebbe stato più opportuno uno spot ironico sull’amento esponenziale, a spese dei cittadini, degli stipendi dei presidenti e dei componenti dei Consigli d’Amministrazione delle società partecipate…” conclude la nota.