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Rom e bambini – Questore incrementa controlli a scopo precauzionale davanti scuole, ma la denuncia rimane una sola

- 29/11/2023

Il Questore di Messina Gabriella Ioppolo firma un’ordinanza che incrementa i controlli e la presenza delle forze dell’ordine davanti alle scuole messinesi. Ma è un atto dovuto ed a scopo precauzionale. Che “i rom rapiscono i bambini” a Messina si tratti di psicosi collettiva, di fake news rimbalzate da Catania, dove il copione è stato uguale ai primi di novembre, o che sia una terribile realtà (e la speranza è che non si tratti di fatti ma di bufale) è ovvio che Polizia e Carabinieri debbano sempre non dare mai nulla per scontato. E così è stato. Così come c’è anche da soffermarsi su quanto abbiamo appreso proprio dai Carabinieri di Messina in merito alle denunce che secondo qualcuno sarebbero due ma che, apprendendone il contenuto, si comprende chiaramente che di due solo UNA è riferita a quanto sta ingenerando paura e sconcerto tra molti genitori.

LE DENUNCE, ANZI LA DENUNCIA

La prima denuncia, infatti, come riferito proprio dai Carabinieri, si riferisce a quanto è accaduto nella giornata di sabato scorso a Fondo Fucile. Una donna riferisce che mentre si trovava in strada con la propria figlioletta in braccio sarebbe stata avvicinata da uno o due persone e dopo essere stata aggredita sarebbe stata rapinata di venti euro. Nessun atto di sottrazione della minore sarebbe stato perpetrato. Una rapina, dunque, non un tentativo di rapimento. Questi i fatti riferiti dalla donna e che sarebbero contenuti nella denuncia raccolta proprio dai Carabinieri di Messina Sud.

La seconda denuncia è stata sporta successivamente per quanto sarebbe accaduto a Santa Lucia sopra Contesse. Un ragazzino di 12 anni sarebbe stato fermato da una donna a bordo di un’auto ed invitato a salire a bordo. Il ragazzino sarebbe fuggito ed avrebbe allertato i carabinieri presso i quali è stata poi sporta denuncia da parte dei genitori del dodicenne. Ovviamente, riferiscono i Carabinieri, su ambedue le denunce non vi sono riscontri né fatti accertati ma la guardia non può certo essere bassa, almeno in termini di precauzione perché mai nulla può essere dato per scontato.

Insomma, da quanto si apprende, quindi, al netto di psicosi, fake news o fatti reali, sui quali indagano i Carabinieri e la Polizia, al momento ogni azione è puramente a titolo precauzionale e ben venga. Ma dalle due denunce si comprende chiaramente come sia solo UNA quella che riferisce di un tentativo di probabile rapimento. Ed una denuncia non costituisce, per fortuna, fatto accertato. E la speranza è che nessun fatto davvero mai accada, dopo il ricordo del dolore che diventa cronaca di famiglie che subiscono il rapimento di un minore. Uno dei dolori più grandi e insopportabili che vi possano essere.

La speranza è e rimane quella che quanto riferito da chi sta vivendo nel timore sia solo un evento di psicosi collettiva, così come avvenuto già a Catania ed in molte altre città dove è accaduto che una voce abbia gridato “I rom rapiscono i bambini!”.