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REPORTAGE VIDEO – Ponte Gallo (Me) : l’erosione che non consente accesso ai soccorsi

- 02/02/2023

Nuccio Maressa non è persona nuova a Vocedipopolo. Incontrammo già lui e suo fratello nel 2015. Allora il caso era legato ad un’esecuzione forzata in quanto la casa del signor Maressa e del fratello portatore di grave disabilità era stata messa all’asta e doveva essere sgomberata. Fu un nulla di fatto e la “casa”, oggi in condizioni peggiori rispetto al 2015, è ancora nella disponibilità dei due Maressa. Così come la disabilità del fratello, nel frattempo, si è aggravata.

Ma anche il mare, come il degrado e la malattia, non si è fermato ed ha continuato sempre più ad erodere spiaggia, fino ad arrivare quasi in casa. Di certo invade regolarmente l’unica strada di accesso ed uscita, la sola via di fuga e di accesso ad eventuali soccorsi. Così in caso di emergenza un’ambulanza avrebbe serie difficoltà a raggiungere i due Maressa. E se il fratello disabile non è in buone condizioni non lo è neanche Nuccio.

Sui trascorsi legali di Nuccio Maressa non intendiamo intervenire, ma qui sono fatti conosciuti. E non costituiscono certo una scusante per il disinteresse che Maressa lamenta da parte della Protezione Civile che, lui afferma, “non si sta interessando alla vicenda“.

Questa è l’unica strada d’accesso, impraticabile

Nuccio Maressa – Ponte Gallo

Questa è l’unica strada d’accesso, impraticabile. Ho difficoltà normalmente a trasportare una bombola del gas per riscaldarci o cucinare, così come per la spesa che devo portarla a piedi. Io ho la mia età, ma penso cosa accadrebbe se dovesse accede un’ambulanza” dice Maressa.

Il problema sono i massi frangiflutti, promessi e non posati

Mio fratello si è aggravato e comunque non si può andare avanti così: qui il mare sta arrivando fin dentro le case“. Il problema sono i massi frangiflutti, promessi e non posati. “Poco più avanti rispetto alla mia casa, davanti a quelle che vede laggiù – indica Maressa poco distante sul litorale di Ponte Gallo – sono stati posati, qui dicono che non è possibile. Mi chiedo perché. Almeno che facciano intervenire una piccola ruspa cingolata per togliere la sabbia raccolta dal mare e che la posizionino a forma di diga, così da arginare le onde per un po‘ ” chiede Maressa.

Ma ad oggi tutto tace e l’erosione avanza, fino a letteralmente mangiarsi porzioni di un muro che se prima si affacciava sulla battigia, oggi è a diretto contatto con il mare.