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Sciame sismico nel Tirreno, notte di scosse al largo della Sicilia: la più forte è di magnitudo 3.9

- 15/02/2026
terremoto

Una lunga sequenza di terremoti ha interessato il mare tra Trapani, Ustica e le Eolie dalla serata di sabato fino all’alba di oggi. I rilievi dell’Ingv: almeno sei eventi oltre magnitudo 2.

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PALERMO – È stata una notte insonne per i sismografi dell’Ingv, quella appena trascorsa nel basso Tirreno. Una lunga serie di scosse ha attraversato il braccio di mare al largo della Sicilia, in uno sciame sismico che si è aperto nella tarda serata di sabato 14 febbraio ed è proseguito fino alle prime luci di oggi, domenica 15.

L’area interessata è vasta e gli epicentri sono stati localizzati sempre in mare, fortunatamente distanti dalla costa quel tanto che basta per non creare allarmi diretti sulla terraferma. Il bilancio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia parla di almeno sei eventi con magnitudo superiore a 2.

La sequenza: il picco prima di mezzanotte Tutto è iniziato poco dopo le 22:00 di sabato, con una prima scossa rilevante di magnitudo 3.6 registrata a ovest di Trapani. È stato il segnale di attivazione di una faglia che, poco più di un’ora dopo, ha liberato l’energia maggiore. Dopo una replica minore alle 23:15 (magnitudo 2.3), alle 23:48 è arrivata la scossa più intensa dello sciame: magnitudo 3.9 sulla scala Richter.

Il risveglio alle Eolie e Ustica La terra – o meglio, il fondale marino – non si è fermata con il nuovo giorno. La domenica si è aperta con un allargamento del fronte sismico. Alle 01:53 i sismografi hanno tremato al largo di Ustica (magnitudo 2.2), per poi tornare a concentrarsi sulla zona del trapanese poco dopo le 4:00 del mattino con un altro evento significativo di magnitudo 3.7.

La coda dello sciame ha raggiunto anche l’arcipelago eoliano. Le isole, già interessate da due lievi scosse sabato sera, hanno registrato un nuovo movimento tellurico poco dopo le 5:00 di questa mattina: un 2.9 con epicentro al largo di Alicudi. Non si segnalano danni a persone o cose, ma l’attenzione dei sismologi resta alta sulla vivace attività del Tirreno meridionale.

Terremoto alle Eolie
Terremoto alle Eolie