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Maltempo, la conta dei danni sulla Ionica: vertice a Santa Teresa. Il Prefetto: «In campo l’Esercito per la viabilità»

- 21/01/2026
Taormina danni al lungomare di Mazzeo 3

Sopralluogo congiunto tra Prefettura, Città Metropolitana e sindaci lungo la costa devastata. Basile: «Priorità alle risorse per la ricostruzione». Campagna: «Idrovore in azione a Nizza e Alì Terme»

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SANTA TERESA DI RIVA – Dopo la paura, è il momento della conta dei danni e della messa in sicurezza. E per gestire la viabilità in tilt lungo la costa ionica messinese, martoriata dal ciclone, scenderà in campo anche l’Esercito. È quanto emerso dal vertice istituzionale tenutosi questa mattina al municipio di Santa Teresa di Riva, epicentro operativo dell’emergenza che ha colpito il litorale.

Taormina danni al lungomare di Mazzeo 1

Al tavolo tecnico, presieduto dalla Prefetta Cosima Di Stani, hanno partecipato il sindaco della Città Metropolitana Federico Basile, il sindaco padrone di casa Danilo Lo Giudice e i vertici di tutte le forze dell’ordine e della Protezione Civile. La situazione è critica: infrastrutture compromesse, lungomari sbriciolati e viabilità a singhiozzo. Proprio per questo, la Prefetta Di Stani ha annunciato una misura straordinaria: «Ho chiesto l’intervento dell’Esercito per gestire meglio soprattutto la viabilità e consentire la ripresa normale delle attività».

Giardini Naxos danni al lungomare 2

La priorità è evitare che la curiosità si trasformi in tragedia. Alle Forze dell’Ordine è stato dato l’input tassativo di «presidiare costantemente il lungomare e le zone interessate dai crolli». L’obiettivo è impedire che i cittadini si avvicinino alle aree a rischio, dato che il pericolo di ulteriori cedimenti è ancora alto. «I danni sono ingenti – ha confermato la Prefetta – e vi era la necessità di avere un quadro conoscitivo dettagliato».

Vertice a Santa Teresa di Riva

Sul fronte operativo, Palazzo dei Leoni sta coordinando gli interventi urgenti. Il sindaco metropolitano Federico Basile ha sottolineato la necessità di «avviare tempestivamente le procedure necessarie a reperire le risorse utili agli interventi strutturali». Non solo burocrazia, ma anche mezzi sul campo: il direttore generale Giuseppe Campagna ha riferito dell’impiego di idrovore nei comuni di Nizza di Sicilia e Alì Terme per liberare le aree allagate , mentre è in corso una ricognizione puntuale sui danni a strade ed edifici scolastici.

Roccalumera danni al lungomare 1

Dopo il vertice, la delegazione istituzionale si è spostata lungo la costa per un sopralluogo congiunto nei comuni più colpiti. Un tour che ha toccato Roccalumera, Letojanni, Furci Siculo, Sant’Alessio Siculo, Alì Terme, Nizza di Sicilia, fino alla frazione Mazzeo di Taormina e Giardini Naxos. L’obiettivo è definire una strategia unitaria per la ricostruzione di un intero comprensorio che oggi si risveglia ferito.

Roccalumera danni al lungomare 2