80 views 4 min 0 Comment

Fiumarella, la ferita aperta di una campagna elettorale “mordi e fuggi”: la denuncia di Todaro

- 17/01/2026
614596521 122150663006665905 449622059214225726 n
WhatsApp vds

Milazzo – C’è una violenza sottile, spesso invisibile ai più, che si consuma nei quartieri popolari quando si avvicinano le urne. È quella della “presenza a tempo”: volti sorridenti, strette di mano, promesse, e poi il nulla. A Fiumarella, rione difficile e dimenticato di Milazzo, questa dinamica è descritta dai residenti come una vera e propria ferita aperta. A raccogliere lo sfogo di chi si sente usato come bacino di voti è Saverio Todaro, operatore sociale e candidato al Consiglio Comunale, che lancia un monito preciso: basta con il turismo elettorale.

615060531 122154697472867752 1701792421100063622 n

Per Todaro, Fiumarella non è una tappa obbligata per la campagna, ma un luogo di legami familiari e frequentazione decennale. «Fare campagna elettorale lì senza aver prima ascoltato e portato risposte è una mancanza di rispetto verso chi lotta per la dignità», afferma il candidato. E le storie di questa lotta sono drammatiche. Emblematico il caso di una donna anziana, costretta da anni in casa perché il palazzo è privo di ascensore. Un paradosso doloroso: secondo i racconti del quartiere, si tratta della stessa persona che ha contribuito a istituire il Centro Sociale rionale, che ancora coordina a distanza, ma che non può fisicamente raggiungere. Il suo desiderio è semplice: tornare a vivere lo spazio che ha creato.

597262843 122154697130867752 4203236325461459541 n

Oltre all’isolamento, c’è l’emergenza sanitaria. Decine di famiglie denunciano portoni rotti e ambienti insicuri. Todaro, rifiutando la logica delle promesse irrealizzabili, ha puntato sulla mediazione concreta. Grazie all’intervento della Polizia Locale e alla pressione sull’IACP di Messina, si è ottenuto un primo risultato: la bonifica di un appartamento al piano terra della scala H, sfitto dal 2020 e divenuto ricettacolo di rifiuti e topi. Tuttavia, emerge un dato che l’operatore sociale definisce inquietante: «Nel quartiere vi sono alloggi assegnabili e liberi che, secondo l’Ufficio Patrimonio, non sono ancora stati messi a disposizione del Comune». Case vuote mentre c’è chi non ha un tetto.

597396460 122154697172867752 7375702353666722901 n

L’emergenza abitativa a Milazzo tocca punte drammatiche nell’ex Silvanetta Palace Hotel. Insieme a Fratel Luigi Floridia, Todaro ha visitato la struttura dove, tra materassi di fortuna e sporcizia, vivono i disperati della città. Si parla persino di un decesso avvenuto di recente tra quelle mura. «Milazzo, a differenza di Messina, non ha dormitori né mense stabili», denuncia Todaro. Di fronte alla richiesta di sgombero avanzata dall’Amministratore Giudiziario, la risposta non può essere solo burocratica. Serve un’alternativa. Da qui la lettera aperta inviata via PEC ai vertici ecclesiastici, dall’Arcivescovo Accolla ai parroci locali. L’appello è diretto: la Chiesa apra i conventi chiusi e le strutture inutilizzate per farne rifugi e mense. «Non è una critica – precisa Todaro, ricordando la sua formazione all’Istituto Cristo Re – ma un invito ad agire prima che l’indifferenza mieta altre vittime».

614734326 122154697568867752 8893125207253476950 n

In chiusura, un appello istituzionale rivolto alla Dr.ssa Sebastiana Bambaci, fresca di nomina nel CdA dell’IACP e consigliere comunale. Dopo le congratulazioni di rito, Todaro va al sodo: «Le chiedo di attivarsi affinché gli alloggi liberi vengano formalmente consegnati al Comune. Una città che lascia case vuote mentre vive l’emergenza non è solo inefficiente, è ingiusta». La palla passa ora a Prefettura, Comune e Regione. Fiumarella e gli invisibili di Milazzo attendono risposte che durino più di una campagna elettorale.