1 view 3 min 0 Comment

Dispersi sui Peloritani: salvati all’alba 19 studenti universitari sorpresi dal buio​

- 12/04/2026
soccorso alpino ricerca persona

Il gruppo, sprovvisto di attrezzatura e abbigliamento adeguati, si era avventurato verso la Cascata Forra Tinta. Decisivo l’intervento a piedi delle squadre di soccorso dopo che le frane avevano bloccato i mezzi.​

image 10

Messina – Una normale escursione del sabato si è trasformata in una lunga notte di paura per diciannove giovani studenti universitari, dispersi tra le vette dei Monti Peloritani e riportati in salvo solo alle prime luci dell’alba. Un intervento di soccorso particolarmente complesso, reso ancor più difficile dalla morfologia ostile del territorio e dalla totale mancanza di preparazione tecnica del gruppo.

​La gita e la richiesta di aiuto

Tutto è iniziato nella mattinata di sabato. I ragazzi – di età compresa tra i 19 e i 25 anni, originari della Russia e di diverse repubbliche ex sovietiche dell’Asia Centrale – si sono messi in marcia con l’obiettivo di raggiungere le cascate della zona. Sorpresi dal calare dell’oscurità in un’area impervia tra Pizzo Bottino e la Cascata Forra Tinta, hanno perso l’orientamento. Bloccati e impossibilitati a proseguire, hanno avuto la prontezza di contattare il numero unico di emergenza 112. La Centrale Operativa 118 di Messina ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi, inviando sul posto il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della Sicilia.

​Soccorritori a piedi a causa delle frane

Le operazioni si sono rivelate subito in salita. Gli studenti si trovavano in montagna senza cibo, senz’acqua e, fattore ancora più critico, sprovvisti di abbigliamento e calzature adatti a fronteggiare l’escursione termica notturna e le insidie del terreno.​A complicare le manovre di avvicinamento è intervenuta anche la viabilità compromessa. Le squadre delle Stazioni Etna Nord ed Etna Sud del CNSAS, supportate dai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, sono state costrette ad abbandonare i mezzi fuoristrada a causa di diverse frane che sbarravano il passaggio.​Il recupero sulla Serra CammarosaI tecnici non si sono fermati e hanno proseguito l’avvicinamento a piedi. Intorno all’01:30 di notte, le squadre sono riuscite a localizzare e raggiungere i diciannove dispersi sulla Serra Cammarosa, in un’area eccezionalmente scoscesa e lontana dai sentieri battuti. Dopo essere stati dissetati e rifocillati, i giovani sono stati guidati lungo un faticoso percorso di rientro in direzione del Rifugio Lupo.​Durante le delicate fasi del rientro, una delle ragazze ha accusato un malore, rendendo necessaria un’evacuazione d’urgenza verso un’ambulanza in attesa per garantirle le cure mediche immediate. Il resto della comitiva, provata ma illesa, è stata scortata fino alla frazione di Santo Stefano Medio. Qui il personale medico ha effettuato gli accertamenti sanitari di rito prima dell’affidamento ai Carabinieri di Messina Sud, chiudendo l’intervento alle prime luci del mattino.

WhatsApp vds