
Mancanza di visione futura dell’ex amministrazione Basile, che come regalo d’addio ai messinesi ha blindato i bilanci fino a dicembre 2026. L’accusa è del capogruppo del Gruppo Misto Giuseppe Villari, che si rivolge al commissario straordinario Mattei per sapere dove si prenderanno i fondi per il completamento della via Quinto Ennio, il raccordo della nuova via don Blasco con la via Taormina e con l’intera zona sud. “Mi auguro che il commissario Mattei, avvalendosi del supporto degli uffici comunali, riesca a reperire i fondi per questo tassello strategico, magari proponendo una variazione di bilancio” commenta Villari.
Ad aprile 2025 Palazzo Zanca comunicò in pompa magna l’affidamento di due appalti per un importo complessivo di un milione di euro destinati al rifacimento delle strade cittadine. Il territorio era stato suddiviso in due macro-aree, centro-sud e centro-nord, separate dall’asse di via Tommaso Cannizzaro. I lavori, secondo quanto annunciato, avrebbero dovuto partire immediatamente, andando oltre il semplice pronto intervento, peraltro discontinuo, gestito da AMAM, che alle casse pubbliche costa ben un milione di euro l’anno.
“A un anno dagli annunci trionfalistici dell’amministrazione Basile -chiosa Villari- la realtà che vivono quotidianamente i cittadini è ben diversa dalle promesse fatte in conferenza stampa. Dei due appalti finanziati con il bilancio (blindato) del 2024 ne è partito soltanto uno (quello nel centro-sud), mentre l’altro forse sarà avviato in questi giorni. Sempre a breve, dovrebbe partire un ulteriore appalto da 400.000 euro finanziato con il bilancio (anche questo blindato) del 2025, pari a meno della metà di quanto finanziato l’anno precedente per il rifacimento di alcune arterie cittadine. Questo è tutto quello che il Comune ha predisposto negli ultimi anni.
Dunque, poco più di nulla di concreto è stato realizzato nelle aree più critiche se non alcune sporadiche o parziali ricolmature di buche -sottolinea il capogruppo del Gruppo Misto. La città continua a essere ostaggio di asfalti usurati, avvallamenti pericolosi, profonde voragini e dislivelli che mettono a rischio automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.
Il consigliere comunale Giuseppe Villari, con il supporto dell’ex consigliere Nicola Cucinotta, candidato presidente della Quarta Municipalità, si è fatto portavoce delle numerose segnalazioni provenienti dai residenti, formalizzando un’interpellanza il 17 aprile 2025, che denuncia lo stato di abbandono in cui versano intere porzioni di città”.
Un esempio? Nel cosiddetto quadrato di San Vincenzo, l’ultimo intervento di rifacimento parziale risalirebbe addirittura al periodo 2008-2012. Le condizioni delle strade sono oggi a dir poco indecorose: le vie Monsignor D’Arrigo (nel tratto di piazza San Vincenzo), Quod Quaeris e le limitrofe La Legname, Chiesa dei Marinai, Giglio, Gesù e Maria in San Leone, Pietro Ballaroto, Fonderia e Pracanica.
Analoghe criticità si registrano nella zona sud nelle vie Vecchia Comunale, Consolare Valeria nel tratto che dal carcere di Gazzi conduce a largo La Rosa e Giuseppe Ciraolo, unica arteria di collegamento con il villaggio di San Filippo Superiore.
“Strade ad alta percorrenza che versano in condizioni incompatibili con qualsiasi standard minimo di sicurezza urbana -sottolinea Villarita. Quanto esposto è il risultato di un completo disimpegno politico e amministrativo rispetto alle priorità reali dei cittadini. L’amministrazione Basile ha preferito abbandonare la nave in mezzo alla tempesta, affidandosi alla retorica degli annunci, anziché condurla in porto con atti concreti, cantieri aperti e risultati tangibili.
E mentre i cittadini fanno i conti con sospensioni danneggiate, pneumatici distrutti e continui pericoli per l’incolumità personale, l’ormai ex esecutivo ha rivendicato come storico il risultato ottenuto con la graduatoria della Regione Siciliana relativa ai fondi FSC 2021/2027 per la rigenerazione urbana: 33,2 milioni di euro per quattro interventi da 8,3 milioni ciascuno (2 finanziati e 2 tra i primi degli esclusi). Da notare che questi progetti, se anche andassero in porto tutti e quattro, si trasformerebbero in rifacimento strade solo tra un paio di anni e in ogni caso riguardano solo strade comprese all’interno del centro città tra il viale Europa e il viale Boccetta, con l’estensione della via Garibaldi fino a piazza Castronovo.
L’ex sindaco parla di “programmazione”, “credibilità” e “impegni mantenuti”. Ma la città reale racconta altro. Racconta di quartieri che sembrano mulattiere a pochi passi da Palazzo Zanca. Racconta di opere annunciate e mai avviate. Racconta di una nave lasciata in balia delle onde, senza una guida, senza una rotta, senza un approdo.
La contraddizione è evidente: da un lato la celebrazione di finanziamenti ancora in fase procedurale, dall’altro l’assenza di interventi concreti su problemi quotidiani e urgenti. Non si tratta di grandi opere futuristiche, ma di manutenzione ordinaria, di sicurezza stradale, di dignità urbana. La città non ha bisogno di slogan -conclude Villari. Ha bisogno di strade sicure, di manutenzione programmata, di risposte immediate. E soprattutto di un’amministrazione che scelga di governare e non di raccontare”.





