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Orrore nel parcheggio: sequestra, picchia e abusa dell’ex compagno in una roulotte

- 23/03/2026
polizia

Un cinquantenne è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio, sequestro di persona e violenza sessuale ai danni di un 34enne brasiliano.

Una spirale di violenza cieca, consumata per ore nel ristretto e soffocante spazio di una roulotte. È uno scenario da incubo quello ricostruito dagli agenti di polizia intervenuti lo scorso 15 marzo nel quartiere Laurentino-Fonte Ostiense, nella periferia sud della Capitale. Il bilancio è drammatico: un uomo di 34 anni, di origini brasiliane, ricoverato in gravi condizioni, e il suo ex compagno, un cinquantenne con precedenti penali, finito in manette con accuse pesantissime che vanno dal tentato omicidio al sequestro di persona, fino alla violenza sessuale.

La richiesta d’aiuto e l’intervento

L’allarme è scattato in piena notte, quando al Numero Unico per le Emergenze 112 è giunta la segnalazione di una brutale aggressione. All’arrivo delle Volanti in zona, la scena è apparsa subito critica. I poliziotti hanno rintracciato il 34enne in evidente stato di shock, con il volto tumefatto e segnato da ferite profonde. Affidato immediatamente alle cure del personale sanitario, l’uomo, pur provato dal dolore e dalle lesioni che si sarebbero rivelate più gravi del previsto, è riuscito a trovare la forza di denunciare il suo aguzzino e ricostruire la sequenza della violenza.

La trappola in piazzale Elsa Morante

Secondo la drammatica testimonianza della vittima, l’incubo ha avuto inizio quando l’ex compagno lo ha avvicinato e, sotto la minaccia di un coltello, lo ha obbligato a seguirlo all’interno di una roulotte parcheggiata in piazzale Elsa Morante. Una volta chiusa la porta, è scattata la brutale punizione.

Il 50enne, che secondo quanto riferito agli investigatori avrebbe agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, si è accanito sulla vittima con inaudita ferocia. Calci, pugni e colpi inferti utilizzando anche gli oggetti trovati a portata di mano, tra cui un bastone e un seghetto. Una vera e propria tortura, durata ore, culminata con gli abusi sessuali subiti dal giovane mentre era impossibilitato a difendersi, trattenuto contro la sua volontà in quell’abitacolo trasformato in prigione.

L’arresto a Regina Coeli

Di fronte alla spietatezza dei fatti e al quadro clinico del 34enne, le forze dell’ordine hanno rintracciato e bloccato rapidamente l’aggressore. L’uomo, un profilo già noto alle autorità per precedenti reati contro la persona e il patrimonio, è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Regina Coeli.

Nelle scorse ore, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il provvedimento richiesto dalla Procura, confermando la custodia cautelare e disponendo per il cinquantenne il divieto assoluto di avvicinamento alla vittima. Un primo passo giudiziario per un giovane sopravvissuto a una notte di terrore puro.

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