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Messina, degrado alla Passeggiata Primavera: la linea dura di Ferrante per fermare i vandali

- 04/03/2026
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La Passeggiata Primavera sul torrente Trapani torna sotto i riflettori, ma per i motivi sbagliati. A un anno di distanza dalla denuncia pubblica e da una nota formale del maggio 2025 – approvata all’unanimità in II Commissione della IV Circoscrizione con il coordinamento del Presidente Nicola Lauro – la situazione segnalata dai residenti non ha trovato soluzione e, anzi, risulta essersi aggravata

Il caso è stato riaperto il 3 marzo 2026 dal Consigliere Domenico Gabriele Ferrante (M5S) durante i lavori della II Commissione “Igiene, Sanità, Ambiente e Sicurezza urbana”. Nonostante i precedenti sopralluoghi dei Dipartimenti non avessero rilevato criticità, la realtà attuale restituisce un quadro desolante: immondizia a terra, arredi sporchi e rotti, e recenti episodi di danneggiamento che hanno coinvolto anche proprietà private.

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Sul fronte della pulizia, l’area non è del tutto abbandonata: MessinaServizi interviene spesso con una squadra dedicata, in particolar modo dopo le ore serali. Tuttavia, per Ferrante questo approccio rappresenta un cortocircuito logico e operativo. Dover inviare quasi quotidianamente personale, che potrebbe essere impiegato in altre zone della città, solo per ripulire quanto lasciato dopo i “bagordi serali” non è sinonimo di decoro, ma significa semplicemente “rincorrere il problema”.

La questione va oltre la semplice mancanza di igiene. Nel 2025 i residenti sono stati ascoltati in audizione ed è stata persino presentata una denuncia alla Procura della Repubblica per episodi che superano il normale disagio. Uno spazio che dovrebbe accogliere famiglie e bambini viene oggi percepito come una “terra di nessuno”, spingendo i cittadini a rinunciare alla sua naturale funzione di presidio di vita.

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Di fronte all’inutilità dei sopralluoghi definiti “di routine”, Ferrante chiede responsabilità, tempi certi e un cambio di passo immediato. Oltre alle misure già richieste in passato – come il ripristino dell’area giochi, la messa in sicurezza e l’intensificazione dei controlli serali e notturni – il Consigliere lancia una proposta netta: rimuovere del tutto i tavoli e quegli arredi urbani che finiscono per attirare il degrado. “Se un elemento diventa calamita di inciviltà, va rimosso. Prima la sicurezza dei bambini e la vivibilità dei residenti, poi tutto il resto”, ha concluso Ferrante, sollecitando l’Amministrazione a tradurre le parole in atti concreti e verificabili.