

“Le dichiarazioni del consigliere Mirko Cantello lasciano francamente interdetti, non tanto per i toni, ai quali ormai siamo abituati, quanto per la disinvoltura con cui si tenta di riscrivere la storia politica recente del Consiglio comunale di Messina”. Lo scrive in una nota la consigliera comunale Amalia Centofanti di Prima L’Italia.
“Respingo con forza e senza esitazioni le gravi affermazioni rivolte al centrodestra e al candidato sindaco Marcello Scurria. Parlare di diktat, di manovre oscure o addirittura di strategie condivise con il centrosinistra per rallentare l’attività del sindaco Federico Basile è una narrazione fantasiosa, che non trova alcun riscontro nella realtà dei fatti e negli atti ufficiali.
Colpisce, semmai, che certe lezioni di coerenza arrivino proprio da chi, negli anni, ha cambiato più casacche politiche con una frequenza che le cronache giornalistiche hanno più volte evidenziato. Da chi ha aderito a più partiti e gruppi consiliari, salvo poi approdare al Gruppo Misto quando evidentemente la collocazione precedente non risultava più conveniente.
E ancora più singolare è che oggi si invochi il rispetto delle prerogative e della collegialità da parte di chi ha beneficiato della carica di vicepresidente del Consiglio comunale grazie ai voti e alla fiducia dei colleghi di quell’area politica che adesso attacca con toni scomposti. Una carica ottenuta non per sorteggio, ma per scelta politica condivisa.
Quanto alla scelta di Marcello Scurria, essa è frutto di un percorso politico legittimo, trasparente e coerente con le dinamiche di coalizione. Tentare di delegittimarla evocando presunte appartenenze o rapporti con esponenti nazionali, come il riferimento a Matilde Siracusano, appare come un maldestro tentativo di spostare l’attenzione dal merito delle proposte alla polemica personale.
Le divergenze politiche sono legittime. Le minacce di ‘fare altre scelte’ entro martedì somigliano invece più a un ultimatum che a un contributo costruttivo. E non sarà certo alzando la voce o lanciando anatemi che si costruisce un’alternativa credibile per la città.
Le “lectio magistralis” sulla correttezza politica, soprattutto da chi in più occasioni ha dimostrato ben altra elasticità nei comportamenti istituzionali, non le accettiamo. Il centrodestra non prende lezioni da chi ha fatto della collocazione variabile un metodo.
Il confronto si fa sui programmi, sui contenuti e sulle idee per Messina. Il resto appartiene al teatro della polemica. E a quello, francamente, non siamo interessati” conclude Centofanti.








