
De Luca dichiara (su FB) di incontrare il Sindaco dimissionario per completare le liste per il consiglio comunale. Pubblica una foto del comune e lascia intendere di essere uscito da Palzzo Zanca in tardissima serata.
Nota stampa Rete civica “Partecipazione” – Marcello Scurria
Se fosse vero, la questione è molto seria perché si configura l’uso improprio della sede comunale per riunioni politiche (ad es. per preparare liste elettorali).
Gli immobili comunali sono beni pubblici e devono essere utilizzati nel rispetto della legge e in condizioni di imparzialità e non possono essere usati per attività di partito o propaganda elettorale, salvo che:
• esista un regolamento comunale che consenta la concessione delle sale;
• l’uso sia autorizzato formalmente;
• l’accesso sia garantito in modo paritario a tutte le forze politiche;
• sia previsto (se richiesto) il pagamento di un canone.
Se invece le riunioni avvengono:
• senza autorizzazione,
• fuori dagli orari consentiti,
• con uso esclusivo da parte di una sola lista,
• sfruttando la propria posizione istituzionale,
Si potrebbe configurare:
• un abuso d’ufficio (nei limiti della normativa attuale),
• violazioni del principio di imparzialità e buon andamento della PA (art.97 Costituzione),
• violazioni amministrative e contabili.
Le regole sono chiare
• i principi di neutralità della pubblica amministrazione;
• l’obbligo di separazione tra funzione istituzionale e attività di partito;
• il divieto di usare strutture pubbliche per favorire una parte politica.
La legalità non si predica ma si pratica, sempre!










