91 views 2 min 0 Comment

Sanità disagi tra Milazzo e Barcellona: stop alla risonanza e il paradosso della lettiga guasta

- 12/01/2026
Ospedale Fogliani

Dopo il guasto al «Fogliani», la beffa nel presidio di Barcellona: impianto riparato ma lettiga fuori uso. Tutto rinviato a settimana prossima, incognita sulle urgenze. La rabbia dei parenti: «Manca anche la carta igienica»

WhatsApp vds

MILAZZO – Un cortocircuito sanitario che ha dell’incredibile, quello che emerge dalle segnalazioni dei pazienti in coda tra gli ospedali della provincia messinese. Al centro della vicenda un doppio guasto che sta paralizzando la diagnostica per immagini in due dei principali presidi del territorio: il “Fogliani” di Milazzo e il “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto.

La cronaca del disservizio inizia a Milazzo, dove l’apparecchiatura per la risonanza magnetica è ferma. Uno stop che impone una soluzione immediata: dirottare l’utenza sul vicino ospedale di Barcellona. La logica del trasferimento sembra reggere, ma si scontra presto con la realtà dei fatti. Giunti al “Cutroni Zodda”, infatti, i pazienti si trovano di fronte a un nuovo, paradossale ostacolo. Sebbene il macchinario per la risonanza sia stato tecnicamente riparato e risulti funzionante, a essere fuori uso è la lettiga, il carrello semovente indispensabile per posizionare il paziente all’interno del tunnel magnetico.

Il risultato è lo stallo completo. Secondo quanto riferito dai cittadini in attesa, il personale sanitario ha comunicato che le attività non potranno riprendere prima della prossima settimana. Resta inevasa la domanda più critica: come saranno gestite le urgenze nel frattempo? Al momento, non vi sono risposte ufficiali sui protocolli di emergenza attivati per bypassare il doppio blocco.

A margine del disservizio tecnico, le testimonianze dei familiari tratteggiano un quadro di desolazione che va oltre il macchinario guasto. Alcune segnalazioni denunciano carenze igienico-sanitarie di base, riferendo di essere stati “costretti a portare la carta igienica da casa“. Un dettaglio che restituisce la cifra dello sfacelo percepito dall’utenza.

Mentre il disagio monta tra corsie e sale d’attesa, dall’Assessorato regionale alla Salute non è giunta alcuna decisione o intervento ufficiale. Un silenzio istituzionale che pesa quanto i ritardi, lasciando i cittadini soli di fronte a una sanità che fatica a garantire l’ordinario.

Barcellona Cutroni Zodda