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Scossa di magnitudo 5 al largo di Brancaleone. Tremori avvertiti distintamente a Messina

- 10/01/2026
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​La terra torna a tremare nel basso Ionio. Una scossa intensa, registrata dai sismografi con una magnitudo di 5.0, ha fatto scattare l’allerta lungo la costa calabrese e sulla sponda siciliana dello Stretto. Nessun danno, ma tanto spavento.​REGGIO CALABRIA/MESSINA – Un risveglio brusco, o forse un sussulto nel cuore della giornata lavorativa, a seconda dei ritmi di chi l’ha percepito. Il fatto certo è che la terra ha tremato, e lo ha fatto con decisione. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato l’evento sismico in mare aperto, nel cuore del Mar Ionio, esattamente in corrispondenza del litorale di Brancaleone.​L’evento e l’epicentroIl sisma, di magnitudo 5.0, si è sprigionato in profondità, attenuando fortunatamente l’impatto delle onde sismiche in superficie. Tuttavia, la potenza è stata tale da essere percepita chiaramente dalla popolazione sulla terraferma. Non si è trattato di una vibrazione impercettibile: in molti comuni della fascia ionica reggina, i lampadari hanno oscillato e i social network si sono riempiti in tempo reale del classico tam-tam: “L’avete sentita?”.​Il risentimento nel messineseL’eco del terremoto ha attraversato velocemente lo specchio d’acqua, arrivando nitido anche in Sicilia. Nel messinese la scossa è stata avvertita distintamente, soprattutto ai piani alti degli edifici. Diverse le segnalazioni ai centralini dei Vigili del Fuoco da parte di cittadini allarmati dal movimento tellurico, che ha riportato alla mente la mai sopita convivenza con la sismicità dell’area dello Stretto.​Nessun danno a cose o personeNonostante la magnitudo rilevante – il quinto grado è una soglia che impone sempre attenzione – il bilancio immediato è rassicurante.

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