

TAORMINA – Le luci in sala operatoria non si spegneranno. La scadenza del 31 dicembre, che incombeva come una spada di Damocle sul futuro del Centro di Cardiochirurgia pediatrica del Mediterraneo (Ccpm) di Taormina, è stata disinnescata in extremis. Nessuna interruzione di servizio, nessun blocco dei ricoveri: da domani il reparto continuerà a operare regolarmente.
A garantire la continuità assistenziale è una “proroga tecnica” di sei mesi, formalizzata con una delibera firmata dal direttore generale dell’Asp di Messina, Giuseppe Cuccì. L’atto estende la validità della storica convenzione con l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma – partner scientifico e operativo della struttura siciliana – dall’1 gennaio fino al 30 giugno 2026.
La mossa del manager Cuccì evita lo scenario peggiore: l’interruzione dei percorsi di cura già avviati per i piccoli pazienti del San Vincenzo. L’ultima proroga, concessa dal Ministero della Salute il 25 luglio scorso, aveva fissato il termine ultimo alla fine di quest’anno, lasciando famiglie e operatori col fiato sospeso fino agli ultimi giorni di dicembre. Con la nuova firma, si guadagna tempo e stabilità operativa per il primo semestre del nuovo anno.
Tuttavia, la partita non è chiusa definitivamente. La delibera dell’Asp contiene una specifica clausola di flessibilità: l’accordo prevede infatti la possibilità di un recesso anticipato. Questo significa che la durata semestrale resta sub judice: qualora nei prossimi mesi dovessero intervenire nuove e diverse determinazioni da parte del Ministero della Salute o dell’Assessorato regionale, l’assetto potrebbe cambiare prima di giugno. Per ora, però, vince la linea della continuità: il Ccpm resta a Taormina.









