316 views 3 min 0 Comment

IL GIORNO DEL RINGRAZIAMENTO: LA CITTÀ METROPOLITANA PAGA I CONTI DELLE FESTE (GIÀ FATTE) A TAORMINA

- 23/10/2025
de luca basile

La “copromozione” retroattiva: Palazzo dei Leoni paga il conto a festa già finita.

WhatsApp vds

Archiviato, si fa per dire, il milione di euro che il Comune di Taormina (sindaco Cateno De Luca) ha anticipato al GAL Taormina Peloritani (presieduto da Cateno De Luca) per salvargli la stagione, ecco che un altro rivolo di denaro pubblico prende la via della Perla dello Ionio. Stavolta il mandante è la Città Metropolitana di Messina, e la firma è quella del sindaco Federico Basile.

Il principio è nobile: sostenere la cultura, il turismo, l’enogastronomia. La pratica, come al solito, è più terrena e, curiosamente, retroattiva.

L’Ente di Palazzo dei Leoni ha infatti deciso di elargire contributi a una serie di organizzatori di eventi. La cosa singolare è che non si finanzia un progetto futuro, si rimborsa una festa passata. Le manifestazioni si sono già tenute. Il pubblico ha già applaudito, i motori si sono già spenti, il pesce è già stato fritto. Ora, a bocce ferme, la Città Metropolitana “acquisisce la veste di copromotore” e paga una quota delle spese.

Vediamo a chi è andato questo “rimborso spese” postumo, che puzza tanto di cortesia politica. Diecimila euro all’Associazione Slow Food di Messina per “Mangia e Cambia 2025”. Altri diecimila euro all’Associazione Turbomark, con sede a Borgomanero (Piemonte), per il “Rally di Taormina”. Cinquemila euro ad Ais Sicilia (Acireale) per “Sicilia in dolce”. Tremila euro all’associazione “Art Revolution” per “Attimi di Sicilia”. E infine, duemila euro alla Pro Loco di Letojanni per la 53esima edizione della “Sagra del Pesce”.

Totale trentamila euro.

Nell’atto firmato da Basile, si sfodera il miglior vocabolario della burocrazia illuminata. Si legge che queste iniziative “Rappresentano per la collettività occasioni di sviluppo socio/economico e culturale nonché di promozione turistica… ritenute meritevoli di accoglimento in considerazione della forte valenza sociale, culturale e turistica“.

Viene da chiedersi quale “forte valenza” per la Città Metropolitana di Messina abbia un Rally organizzato da un’associazione piemontese, o una sagra di paese già celebrata da mesi.

La Città Metropolitana, dunque, non investe su un’idea; si limita a saldare una parte del conto. È un metodo. Prima il Comune di Taormina fa da bancomat al GAL per pagare le sagre estive. Ora la Città Metropolitana rimborsa le sagre, i rally e i dolciumi.

Sembra quasi che, nell’asse Messina-Taormina, ci sia un tacito accordo: uno anticipa, l’altro rimborsa. Non si tratta, sia chiaro, di sviluppo strategico. È solo il vecchio vizio di usare i fondi pubblici come un fondo cassa per oliare i meccanismi del consenso e pagare le orchestre. Anche molto dopo che la musica è finita.

BASILE DE LUCA 4
triolo banner
triolo banner