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Luglio

Commissione Servizi Sociali: servizi domiciliari e atto di interpello, Alessandro Russo “Interruzione c’è stata!”. Asquini “Probabili disservizi ma non interruzioni”

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La seduta di Commissione dei Servizi Sociali di oggi, cominciata con toni “graziosi” e auto celebranti, ma senza scossoni si è improvvisamente, e per fortuna, animata, quando, finalmente, un consigliere comunale, Alessandro Russo del PD, ha chiesto a gran voce lumi sulla vicenda della “sospensione del servizio SADA e SADH”.

Ad alzare la voce e i toni un Russo che a stento ha contenuto la propria indignazione rispetto a una deriva di interpretazione della vicenda della contestata sospensione, laddove altri consiglieri hanno financo parlato di “capricci degli anziani” che “hanno bisogno di sorrisi”. Ma oltre i sorrisi che fanno sempre piacere e sono dovuti, di certo anziani e disabili non possono sopravvivere di questi. Espressioni che il consigliere Russo ha definito “vergognose” ricordando a tutti che la Messina Social City è un’azienda che eroga servizi essenziali a cittadini fragili e che gestisce denaro pubblico. Pertanto “esigo risposte immediate – ha detto Russo – in merito all’utilizzo delle risorse, dei fondi PAC in termini di servizi aggiuntivi, e – ha sottolineato Russo – inutile affermare una cosa non vera laddove si nega che un’interruzione nel servizio non c’è stata”. Russo ha così letto un messaggio di un utente che denunciava di essere rimasto senza servizio e senza aiuto per circa due giorni e che la sostituta inviata successivamente è stata immediatamente sostituita. “E come queste ne ho molte altre e tali testimonianze le metto a disposizione della Presidente Asquini e dell’assessore Calafiore” ha dichiarato Russo.

Alle dichiarazioni di Russo ha replicato la presidente della Messina Social City Valeria Asquini che ha ribadito che “interruzione non vi è stata, semmai potrebbe essersi verificato qualche disservizio del quale desidero avere conto”.

Una seduta di Commissione presieduta dalla consigliera Di Ciuccio che però non ha dato risposte efficaci circa lo stato attuale del servizio che viene definito dalla Presidente Asquini “eccellente” e “all’altezza del compito”, ma sul quale gravano tante segnalazioni che dicono di una realtà fatta di disservizi, disagi e lamentele delle quali la Messina Social City dichiara di farsi carico.

Intanto spunta un atto di INTERPELLO con il quale il vice direttore generale, il Signor Arpi, chiede “A tutti i dipendenti dell’Azienda che siano inquadrati nel profilo professionale di OSA oppure che siano in possesso del titolo di OSA, ma inquadrati in altro profilo corrispondente alla Cat. C1 del CCNL di settore, a manifestare, la volontà di essere applicati al servizio “Assistenza Domiciliare Anziani e Disabili” (SADA e SADH), oppure di essere inquadrati nel profilo professionale di OSA, Cat. C1 per essere applicati al servizio “Assistenza Domiciliare Anziani e Disabili” (SADA e SADH)“.

Se tutto va bene perché quest’atto di interpello che sembra voler coprire vuoti di personale? E come mai accade visto che la Messina Social City ha più dipendenti del Comune di Messina?