Europee – Libertà all’1.1%. Con poco più di 20 mila voti a Messina, ben lontani da quelli attesi da De Luca. Amministrazione Basile: le camice bianche sono rimaste linde

- 10/06/2024

Un risultato che non premia gli sforzi del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca e che è anche cartina di tornasole per l’amministrazione Basile. Il risultato in via di conformazione delle Europee 2024, pari all’1.19% non è quello atteso e neanche quello più volte annunciato in campagna elettorale da Cateno De Luca. Per nulla rispondente a quei sondaggi propinati ad alta voce e da più parte contestati che, secondo la lettura del leader della lista “Libertà”, lo avrebbe visto addirittura al 3.8%. Niente di tutto questo.

IN SICILIA: ALTRO CHE “PRIMO PARTITO”.

Così in Sicilia la lista “federata” di De Luca con ben 19 simboli di altrettanti movimenti, eterogenei e per nulla congrui tra loro, ha fatto registrare un totale voti pari a 114.589 che rappresentano il 7.68% dei votanti. La “messa alla prova” di Sud chiama Nord dimostra, pertanto, che il movimento di De Luca è la quinta forza politica dell’isola, dopo Forza Italia con il 23.67%, Fratelli d’Italia con il 20.18%, il Movimento Cinque Stelle, trainato da Antoci, con il 16.07% ed il Partito Democratico con il 14.37%. Altro che “primo partito”.

Ma il dato disaggregato restituisce il vero risultato elettorale della lista di De Luca. A Messina il conteggio finale è molto lontano dai desiderata di Cateno De Luca che, nonostante le richieste dimissioni in bianco della giunta comunale che sarebbero nelle mani della segreteria generale del Comune di Messina, con il benestare del sindaco Basile, sembra aver superato di poco i 20 mila voti (20.051). Ben lontano dai 60 mila attesi e sperati solo in citta.

LE CAMICE “INAMIDATE E BIANCHE” SONO RIMASTE CANDIDE E PULITE

Insomma, come aveva paventato proprio De Luca nella sua prima conferenza stampa del post ricovero, le “camice bianche e inamidate” della giunta e dei consiglieri di Cateno non si sono impregnate di quel sudore da ricerca di voti che il leader aveva chiesto. Ma non è solo una questione di “sforzo” di ricerca voti. Tant’è che, nonostante anche eccessi di comunicazione e qualche ipotesi di superamento della linea rossa da parte di qualche coordinatore, l’aria sembra profondamente cambiata. Il voto messinese alle Europee 2024 non premia l’amministrazione Basile. Anzi, ne evidenzia tutte le criticità: per primo il difetto di capacità di confronto e di comunicazione con i cittadini. La narrazione dell’amministrazione dei risultati raggiunti stride, infatti, sempre più con la realtà dei fatti che, quasi in ogni opera, contesta le autocelebrazioni ed i tanti, troppi, tagli di frettolosi nastri di inaugurazioni di opere incomplete o non adeguate come, una su tutte, il parco Aldo Moro. O come le criticità di una viabilità non condivisa e l’esempio di un parcheggio come quello di Fondo Fucile che, seppur inutilizzato, sta sprofondando lentamente. Opere che sono costate tanti soldi, risorse che molti messinesi pensano potessero essere impegnate in modo diverso e più utile. Per non parlare dei fondi perduti perché non impiegati in tempo.

Anche la provincia tradisce De Luca, anche quella a lui più vicina: così Santa Teresa registra 1.795 voti. Un dato che si è ulteriormente ridimensionato con il concludersi degli scrutini. Anche nella “sua” Taormina, la città della quale De Luca è sindaco, lo votano in 1.267. Valori che posizionano la lista Libertà al primo posto rispetto alle altre liste.

IL VOTO DISAGGREGATO IN SICILIA

Non “travolge” in Sicilia la lista Libertà:

Palermo 3.99% con 15.044 voti – settima lista in ordine di numero di voti; Agrigento 3.79% con 4.696 voti – sesta lista; Caltanissetta 5.17% con 4.792 voti, sesta lista; Catania, 4.80% con 15.742 voti, è a settima lista; Enna, 4.78% con 2.441 voti, sesta lista; Ragusa 5.69% con 4.533 voti, sesta lista; Siracusa 6.74% con 7.048 voti, quinta lista; Trapani 11.18% con 13.680 voti, sesta lista. Messina 21.71% con 46.821 voti, prima lista.

IL VOTO IN ITALIA

Raffrontare le amministrative con le Europee è sempre un errore. Ma il voto espresso in Italia in merito alla lista Libertà dimostra che, probabilmente, Sud chiama Nord non convince, rimanendo un “fenomeno” politico essenzialmente Sicilian-messinese

Italia Nord Occidentale: 0.75% – 50.453 voti, decima lista

Italia Nord Orientale: 0.82% – 40.262 – undicesima e penultima lista

Italia Centrale: 0.66% – 28.331 voti – undicesima e penultima lista

Italia Meridionale: 0.93% – 44.607 voti – decima lista

Italia Insulare: 5.96% – 117.466 voti – settimo partito