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Scieri, nel giorno del 50esimo compleanno striscione in Municipio

- 01/09/2023

Uno striscione con la scritta “Giustizia per Lele” esposto oggi sulla facciata di Palazzo di città in piazza Duomo a Siracusa per ricordare Emanuele Scieri, nel giorno in cui avrebbe compiuto 50 anni.

Scieri, avvocato siracusano, fu ritrovato morto 24 anni fa all’interno della caserma Gamerra di Pisa mentre svolgeva il servizio di leva nella brigata Folgore.
Lo scorso 13 luglio, la Corte d’Assise della città toscana ha emesso una sentenza di condanna per omicidio contro due commilitoni di Lele inquadrando la vicenda come caso di nonnismo.
Lo striscione fu realizzato dagli amici di Emanuele in occasione della prima manifestazione tenuta a Siracusa pochi giorni dopo la morte ed ha accompagnato tutte le iniziative organizzate per ricordarlo.
L’amministrazione comunale ha deciso di esporlo sulla balconata di Palazzo Vermexio accogliendo una sollecitazione dell’associazione “Giustizia per Lele”.

Presenti l’assessore alla Cultura Fabio Granata per il Comune, il presidente dell’associazione, Carlo Garozzo, e l’avvocatessa di parte civile della famiglia Scieri, Alessandra Furnari.
“Impressa nelle nostre menti – afferma in una nota il sindaco, Francesco Italia – resta l’immagine di un giovane sorridente che, una volta assolti gli obblighi di leva con senso del dovere verso lo Stato, era atteso da una brillante carriera forense. La vicenda giudiziaria sulla morte di Emanuele non è ancora conclusa ma l’Amministrazione e tutti i siracusani continueranno a essere vicini alla famiglia finché non sarà scritta la parola fine. Abbiamo deciso di ricordare Lele – spiega il sindaco – e lo facciamo ringraziando i ragazzi dell’associazione che in questi lunghissimi anni si sono battuti con forza e con tenacia ottenendo giustizia. In modo particolare voglio ringraziare tre donne: una è l’avvocatessa Furnari e le altre sono le ex deputate Stefania Prestigiacomo e Sofia Amoddio, che ha presieduto la commissione parlamentare sul caso Scieri. Niente e nessuno ci potrà restituire Lele, ma la sentenza ha un importante valore simbolico, per la famiglia e per tutti”.