Mentre il leader della Lega agita lo spettro delle denunce strumentali, trattando i magistrati come incapaci di distinguere la verità dalla calunnia, la riforma scivola nel pantano dei rinvii. Un’offesa all’intelligenza e alle vittime, costrette ad aspettare i tempi biblici di una politica che ha più paura delle donne che degli stupratori. Siamo alle solite. […]