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Attacchi sessisti a Barbara Floridia, la dichiarazione del sindaco Lillo Pistone

- 19/02/2026
BARBARA FLORIDIA, POLITICA
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Una ferma condanna contro l’odio online e la decisione di non restare più in silenzio di fronte alla violenza verbale. La senatrice Barbara Floridia (M5S), presidente della commissione di Vigilanza Rai, ha denunciato pubblicamente i pesanti insulti sessisti ricevuti su Facebook, annunciando l’intenzione di esporre chi oltrepassa il limite. A stretto giro è arrivata la solidarietà del sindaco di Spadafora, Lillo Pistone, che si schiera al fianco della conterranea.

Lo sfogo di Floridia accende i riflettori su una dinamica sempre più tossica sulle piattaforme digitali. La senatrice traccia un confine netto tra critica politica e aggressione personale: “Si può essere politicamente contrari, ci sta. Si può essere provocatori e impertinenti, ci sta. Si può essere persino insopportabili, ci sta pure. Quello che invece non può e non deve essere consentito è scambiare i social per una terra di nessuno in cui dare sfogo ai più terribili e abbietti istinti”.

A rendere il quadro ancora più inquietante, sottolinea Floridia, è l’identità dei cosiddetti leoni da tastiera. L’odio, il sessismo e la violenza verbale non arrivano solo dall’anonimato della rete. Spesso a scriverli non sono profili falsi o bot, ma persone reali e “insospettabili”, utenti che nei propri account “pubblicano foto con moglie e i figli accompagnata da frasi amorevoli e, un secondo dopo, scrivono le peggiori nefandezze nei commenti”.

La solidarietà del sindaco Pistone

Voglio esprimere la mia più totale e ferma solidarietà alla senatrice Barbara Floridia, bersaglio di pesanti e inaccettabili attacchi sessisti sul web. La mia è una vicinanza profonda che rivolgo alla donna, alla rappresentante delle istituzioni e alla nostra conterranea”.

Lo scrive in un post sulla sua pagina istituzionale il Sindaco di Spadafora Lillo Pistone.

Condanno senza appello quanto accaduto: siamo di fronte a una violenza inaccettabile. Gli insulti rivolti alla senatrice sono il sintomo allarmante di un dibattito e di uno scontro che hanno ormai raggiunto livelli inauditi di aggressività.

Al centro di questa riflessione c’è la preoccupante deriva delle piattaforme digitali. I social network vengono sempre più spesso intesi e vissuti come una vera e propria terra di nessuno, uno spazio privo di regole dove chiunque si sente in diritto di dire qualsiasi cosa, svuotando di significato il confronto civile. Di fronte a questa dinamica tossica, ribadisco che il rispetto per la persona deve rimanere sempre il presupposto imprescindibile di ogni dialettica politica e sociale.

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