PALAZZO ZANCA: LA CASA DI TUTTI O DI UNA PARTE? L’AFFONDO DI SCURRIA

- 12/02/2026
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De Luca dichiara (su FB) di incontrare il Sindaco dimissionario per completare le liste per il consiglio comunale. Pubblica una foto del comune e lascia intendere di essere uscito da Palzzo Zanca in tardissima serata.

Nota stampa Rete civica “Partecipazione” – Marcello Scurria

Se fosse vero, la questione è molto seria perché si configura l’uso improprio della sede comunale per riunioni politiche (ad es. per preparare liste elettorali).

Gli immobili comunali sono beni pubblici e devono essere utilizzati nel rispetto della legge e in condizioni di imparzialità e non possono essere usati per attività di partito o propaganda elettorale, salvo che:

• esista un regolamento comunale che consenta la concessione delle sale;

• l’uso sia autorizzato formalmente;

• l’accesso sia garantito in modo paritario a tutte le forze politiche;

• sia previsto (se richiesto) il pagamento di un canone.

Se invece le riunioni avvengono:

• senza autorizzazione,

• fuori dagli orari consentiti,

• con uso esclusivo da parte di una sola lista,

• sfruttando la propria posizione istituzionale,

Si potrebbe configurare:

• un abuso d’ufficio (nei limiti della normativa attuale),

• violazioni del principio di imparzialità e buon andamento della PA (art.97 Costituzione),

• violazioni amministrative e contabili.

Le regole sono chiare

• i principi di neutralità della pubblica amministrazione;

• l’obbligo di separazione tra funzione istituzionale e attività di partito;

• il divieto di usare strutture pubbliche per favorire una parte politica.

La legalità non si predica ma si pratica, sempre!

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