
Il sindacato scrive a Palazzo Zanca: chiesto l’ampliamento a tre giorni settimanali per i dipendenti bloccati da frane e interruzioni ferroviarie.
L’onda d’urto del ciclone Harry non si esaurisce con il fango e la pioggia, ma continua a travolgere la quotidianità dei lavoratori. Con una nota ufficiale indirizzata al Sindaco, al Direttore Generale e ai dirigenti del Comune di Messina, la FP CGIL ha richiesto formalmente l’attivazione di misure straordinarie per i dipendenti comunali domiciliati nei centri della zona Jonica.
Il quadro descritto dall’organizzazione sindacale è critico: l’interruzione della tratta ferroviaria Catania-Messina, unita a frane, smottamenti e allagamenti lungo le principali arterie stradali, ha reso di fatto impossibile il regolare spostamento di treni e autobus extraurbani. Una paralisi dei trasporti che sta impedendo a decine di dipendenti di raggiungere regolarmente la sede lavorativa.
La proposta firmata dal responsabile Giuseppe Previti punta sulla flessibilità:
- Ampliamento dello smart working: passare dagli attuali due giorni settimanali a tre giorni in modalità agile.
- Presenza ridotta: limitare a due giorni la prestazione lavorativa in sede, fino al ripristino della viabilità.
Secondo la FP CGIL, tale deroga eccezionale non solo garantirebbe la sicurezza dei lavoratori, ma assicurerebbe la continuità dell’efficacia amministrativa nel pieno rispetto del CCNL delle Funzioni Locali e degli obblighi di reperibilità. La richiesta è che la misura resti in vigore sino a quando non verranno superate le attuali criticità infrastrutturali causate dal maltempo.










