
Il colpo era stato messo a segno l’8 gennaio nella zona sud della città. L’uomo, volto coperto e pistola in pugno, aveva minacciato una dipendente facendosi consegnare oltre mille euro.
MESSINA – Si chiude il cerchio intorno alla rapina avvenuta lo scorso 8 gennaio in una farmacia della zona sud del capoluogo peloritano. Nel primo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 35enne messinese, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di rapina aggravata e porto illegale di pistola.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’assalto grazie a un incrocio decisivo tra le testimonianze dei presenti e l’analisi capillare dei filmati degli impianti di videosorveglianza della zona. Secondo quanto emerso, il rapinatore ha agito con determinazione: si è introdotto nell’esercizio commerciale con il volto travisato e, impugnando una pistola, ha minacciato direttamente una dipendente. L’azione fulminea gli ha fruttato un bottino di oltre 1.000 euro, prelevati dal registratore di cassa prima della fuga. Il quadro probatorio raccolto dai militari dell’Arma ha convinto il GIP del Tribunale di Messina ad accogliere la richiesta della Procura. Considerate la gravità dell’episodio, le modalità violente della condotta e il concreto rischio che il reato potesse essere reiterato, il giudice ha disposto per l’indagato la misura della custodia cautelare. Il 35enne si trova ora ristretto presso il carcere di Messina Gazzi. Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità penale sarà accertata solo all’esito del giudizio definitivo.









