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Ciclone Harry, l’apocalisse della costa jonica: Santa Teresa spezzata in due. Danni per 10 milioni

- 21/01/2026
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Onde di nove metri flagellano la costa: a Santa Teresa cede la strada, auto inghiottita e ambulanza travolta dai flutti. Il sindaco Lo Giudice: «Catastrofe da 10 milioni, siamo in ginocchio». Disastro da Giardini a Scaletta: a Mazzeo crollano i muri appena rifatti, paesi senza acqua e viabilità in tilt

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SANTA TERESA DI RIVA – Da Giardini Naxos a Scaletta Zanclea, il litorale jonico si risveglia sotto shock. Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato dietro di sé una scia di devastazione, manifestandosi con una mareggiata dalla potenza distruttrice. Onde alte fino a nove metri, cariche di un’energia inaspettata, hanno spazzato via strade, muri di contenimento e certezze.

L’inferno a Santa Teresa

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L’epicentro del disastro è Santa Teresa di Riva. Qui la situazione è definita «disastrosa». Il lungomare della zona sud è collassato, spezzando di fatto il paese. L’incubo è iniziato all’alba, quando una voragine si è aperta proprio nel tratto ricostruito dopo il crollo di un anno fa. All’interno è precipitata un’auto che transitava nonostante i divieti imposti dalla sera precedente: l’anziano alla guida, proveniente da Savoca, è stato estratto vivo da Polizia locale, Protezione civile e Croce Rossa. Drammatica anche la sorte dei soccorritori: un’ambulanza del 118, diretta sul luogo dell’incidente, è stata travolta dalle onde e bloccata a un chilometro di distanza. L’equipaggio è riuscito a mettersi in salvo, ma il mezzo è rimasto in balia dell’acqua.

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Il crollo totale e i servizi in tilt

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Nel pomeriggio il colpo di grazia. L’azione di “sifonamento” delle onde, spinte dal vento, ha svuotato il terreno sotto l’asfalto. Il muro di contenimento ha ceduto in più punti, facendo crollare l’intera larghezza della carreggiata e due piazzette panoramiche per un fronte di circa 700 metri. Il disastro strutturale ha trascinato con sé i sottoservizi: rotta la condotta fognaria e l’acquedotto, lasciando le utenze della zona sud senz’acqua. In serata, si è reso necessario evacuare una donna con il figlio, trasferiti in sicurezza in un B&b.

L’appello del Sindaco

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«La situazione è molto critica, abbiamo danni per circa 10 milioni di euro», dichiara il sindaco Danilo Lo Giudice, che è già in contatto con Presidenza della Regione e Prefettura per i sopralluoghi urgenti. «È una catastrofe di proporzioni mai viste, almeno negli ultimi vent’anni. Speriamo che le istituzioni ci aiutino di fronte a una situazione senza precedenti». Con il lungomare inagibile, la viabilità cambia volto: istituito il doppio senso di circolazione sulla Statale 114.

La mappa della devastazione

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Non solo Santa Teresa. A Taormina, nella frazione di Mazzeo, il mare ha inghiottito muri e terrapieni in zone riqualificate appena l’estate scorsa. A Giardini Naxos e Letojanni le onde hanno distrutto strutture balneari e locali sulla spiaggia. Scenario simile da Sant’Alessio a Alì Terme: alberi, pali della luce e ringhiere divelti. A Itala e Scaletta Zanclea l’acqua ha superato ogni barriera, incuneandosi nei sottopassi ferroviari fino a invadere la Statale 114 e minacciare le abitazioni.

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