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Paura in diretta per De Luca e Lo Giudice: travolti da un’onda durante il sopralluogo. Il Codacons: «Incoscienti, pessimo esempio e rischio emulazione»

- 20/01/2026
de luca lo giudice

I due sindaci stavano documentando (in diretta) la mareggiata a Santa Teresa di Riva quando sono stati sorpresi dall’acqua. Poi l’appello: «Non imitateci». L’associazione dei consumatori: «Messaggio pericoloso durante l’allerta»

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MESSINA – La volontà di documentare la furia del ciclone Harry si è trasformata in attimi di paura e, subito dopo, in un caso mediatico. Protagonisti della disavventura, avvenuta sul lungomare di Santa Teresa di Riva, sono il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, e il primo cittadino del comune ionico, Danilo Lo Giudice.

I due amministratori, impegnati in una delle consuete dirette social per mostrare ai cittadini l’evolversi del maltempo, si sono spinti a ridosso della costa proprio mentre la mareggiata toccava il suo picco. Nel video, diventato virale in pochi minuti, si vede l’acqua superare le barriere e travolgere i due politici. Un imprevisto che si è risolto senza gravi conseguenze fisiche, ma che ha spinto lo stesso De Luca a un immediato mea culpa pubblico: «Non fate quello che abbiamo fatto noi! State lontani dai lungomari e dai torrenti!», ha esclamato il leader di Sud Chiama Nord, visibilmente provato, ammettendo l’errore: «Siamo stati travolti da un’onda mentre facevamo vedere il disastro».

L’episodio, tuttavia, non è passato inosservato sul fronte istituzionale e ha innescato la dura reazione del Codacons. L’associazione ha diffuso una nota in cui stigmatizza senza mezzi termini il comportamento dei due sindaci, definendolo «non positivo e inopportuno». Secondo l’organizzazione, in una fase delicata caratterizzata da allerta meteo rossa e continui appelli alla prudenza diramati dalla Protezione Civile, le istituzioni dovrebbero essere le prime a dare l’esempio del rispetto delle norme di sicurezza.

«Esporsi volontariamente a situazioni di pericolo, per di più in diretta – si legge nel comunicato del Codacons che bacchetta i due amministratori – rischia di trasmettere un messaggio sbagliato alla popolazione, favorendo comportamenti emulativi potenzialmente pericolosi». Quella che doveva essere una testimonianza del disastro si è così trasformata in un involontario spot sulla necessità di non sottovalutare mai la forza del mare, nemmeno – e soprattutto – quando si indossa la fascia tricolore.

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