

MESSINA – Amaro lo sfogo di Salvo Cocina che sottolinea come per poco non ci sia scappato il morto. Il capo della Protezione Civile regionale sceglie la linea dura di fronte a quanto accaduto stamattina a Santa Teresa di Riva, sulla costa jonica messinese: un mix di furia degli elementi e imprudenza umana che ha rischiato di trasformarsi in tragedia.
Un anziano alla guida della propria vettura ha deciso di ignorare l’ordinanza del sindaco e le transenne che vietavano l’accesso al lungomare, zona già duramente provata dalle mareggiate dell’anno scorso ed esposta ai marosi. Una scelta azzardata pagata a caro prezzo: l’asfalto, eroso dalla forza del mare, ha ceduto improvvisamente sotto il peso del veicolo. L’auto è stata inghiottita da una voragine, lasciando il conducente in trappola. L’uomo è stato prontamente recuperato dai volontari e ricoverato in ospedale con diverse ferite, ma è vivo.
Per Cocina, però, il sollievo per la vita salvata non cancella la gravità del gesto. «Ecco le conseguenze, per fortuna non mortali, di un comportamento personale imprudente», scrive sui social, puntando il dito contro la violazione dei divieti imposti a tutela della pubblica incolumità. La condanna è netta: «Non è possibile mettere a rischio una vita umana e anche i soccorritori per leggerezza o disattenzione personale».
L’appello del vertice della Protezione Civile va oltre il rimprovero morale e diventa istituzionale: «Invito il sindaco a denunciare la persona per le violazioni commesse». Un monito che si estende a tutti i primi cittadini e alla popolazione: serve «rispetto rigoroso delle ordinanze» e una comunicazione ancora più stringente.
Intanto, l’allerta meteo non concede tregua. Parlando con La Sicilia, Cocina traccia il quadro delle prossime ore: il picco del maltempo è atteso tra stasera e stanotte. «A rischio c’è in particolar modo la parte orientale dell’Isola, ma possono esserci fenomeni temporaleschi concentrati in tutta la Sicilia». Da domani la situazione dovrebbe migliorare con un calo del vento e delle precipitazioni, ma l’attenzione dovrà restare alta sugli effetti al suolo: «Ci aspettiamo altri smottamenti e crolli come conseguenza del maltempo». La raccomandazione resta una sola: massima cautela.










