
Basile firma l’ordinanza: «Scelta precauzionale per limitare gli spostamenti». Nella provincia alcuni comuni chiudono per due giorni.
MESSINA – Scatta l’allerta arancione sulla Sicilia orientale e la città dello Stretto corre ai ripari. Il sindaco Federico Basile ha appena firmato l’ordinanza che dispone la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, per la giornata di domani, lunedì 19 gennaio 2026.
Il provvedimento, che include anche la chiusura di ville comunali e cimiteri, nasce da una precisa esigenza di sicurezza pubblica legata alla viabilità, più che da un allarme diretto sul centro urbano. Sebbene per la città di Messina non siano previsti al momento eventi estremi, la Protezione Civile attende fenomeni intensi – forti precipitazioni, venti di burrasca e mareggiate – sulla fascia ionica della provincia.L’obiettivo: ridurre i pendolari
La ratio della decisione è chiara: tutelare l’incolumità di studenti, famiglie e personale scolastico riducendo al minimo gli spostamenti dalla zona tirrenica verso quella ionica. Una misura di prudenza, dunque, per alleggerire il traffico e prevenire disagi in un contesto meteorologico generale di criticità.Stop all’Ateneo e la situazione in provincia
Si ferma anche il mondo accademico. A seguito dell’allerta e dell’ordinanza sindacale, è stata disposta la sospensione dell’attività didattica e degli esami di profitto in tutti i Dipartimenti e le strutture dell’Università degli Studi di Messina.
Linea precauzionale anche nel resto della provincia, dove alcuni sindaci hanno deciso di estendere lo stop. A Pace del Mela, Monforte San Giorgio, Spadafora e Venetico le scuole resteranno chiuse non solo lunedì, ma anche martedì 20 gennaio.
COC attivo e raccomandazioni
Il Centro Operativo Comunale (COC) è già operativo per monitorare l’evoluzione del meteo in tempo reale. Da Palazzo Zanca arriva l’invito alla cittadinanza a limitare gli spostamenti non strettamente necessari e a prestare la massima attenzione lungo le arterie di collegamento, specialmente verso la zona ionica.
Per la giornata di martedì 20 gennaio, l’Amministrazione si riserva di fornire aggiornamenti nelle prossime ore, valutando i bollettini della Protezione Civile regionale.










