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Policlinico di Messina e Ismett, asse per la vita: il trapianto di San Silvestro salva una donna

- 03/01/2026
pronto soccorso policlinico

Non una nascita, ma una rinascita. Il fegato donato nella notte di Capodanno salva una giovane donna

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Mentre i bollettini medici di mezz’Italia rincorrono il nome del primo vagito del 2026, tra flash e spumanti in corsia, in Sicilia si è consumato un rito diverso. Più silenzioso, infinitamente più potente. Non una nascita, ma una rinascita.

Tutto accade nella notte di San Silvestro. Mentre fuori esplodono i fuochi d’artificio, al Policlinico di Messina il tempo si ferma per una famiglia. Una donna perde la vita, morte cerebrale. È il momento più buio, quello in cui il dolore rischia di chiudere ogni porta. Invece, di fronte alla domanda dei medici, i familiari pronunciano l’unica parola capace di cambiare il destino: «Sì».

Scatta la macchina, quella che non conosce feste comandate. Viene prelevato il fegato. La corsa nella notte trasferisce l’organo da Messina all’Ismett di Palermo. Ad attenderlo c’è una giovane donna, in lista d’attesa da appena pochi giorni. Quando arriva la chiamata, l’incredulità si mescola alla paura e alla speranza. L’intervento riesce. Per lei il primo gennaio non è solo l’inizio di un anno, ma l’inizio di una seconda vita.

«L’attività dei trapianti non si ferma mai. E questa vita salvata proprio il giorno di Capodanno è la conferma del grande cuore che la Sicilia sta dimostrando di avere».

A parlare è Giorgio Battaglia, coordinatore del Centro Regionale Trapianti, che fotografa un cambiamento culturale profondo nell’Isola. La Sicilia, un tempo frenata dalla diffidenza, oggi risponde presente. «Dicendo sì, quella donna ha sconfitto la morte», aggiunge Battaglia.

È il risultato di una rete complessa fatta di logistica, chirurgia d’eccellenza e sensibilizzazione. Ma la tecnica, da sola, non basterebbe senza quel «sì» pronunciato a Messina. Un’eredità preziosa, l’unica capace di sovvertire l’inesorabilità della fine trasformandola in un nuovo inizio.

Ismett