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Messina, follia in carcere: detenuto colpisce un agente al volto con un bastone

- 03/01/2026
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L’aggressione nel reparto «Sosta» del Gazzi. L’uomo era sottoposto al regime di sorveglianza speciale (14 bis). Il sindacato Sinappe: «Situazione insostenibile, ignorati gli allarmi»

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MESSINA – Ancora un episodio di violenza tra le mura della Casa Circondariale di Gazzi. La tensione è esplosa ieri mattina nel reparto «Sosta», dove un detenuto ha aggredito un agente di Polizia Penitenziaria colpendolo violentemente al volto con un bastone. Un gesto improvviso, scatenato da quelli che vengono definiti «futili motivi», ma che riaccende i riflettori sulla sicurezza interna dell’istituto messinese.

Il protagonista dell’aggressione è un detenuto di origini siciliane, già sottoposto al regime di sorveglianza particolare (ex art. 14 bis dell’Ordinamento Penitenziario), una misura riservata ai soggetti che manifestano pericolosità penitenziaria interna. L’agente aggredito ha riportato una grave ferita a un occhio: trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso, è stato medicato e dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Non si tratterebbe, tuttavia, di un fulmine a ciel sereno. Secondo quanto riferisce il sindacato Sinappe, l’uomo era già noto per comportamenti reiterati di natura oltraggiosa e violenta all’interno dello stesso istituto. Nonostante i precedenti, non era mai stato disposto il suo trasferimento.

Dura la presa di posizione di Giovanni Spanò, Vice Segretario Regionale del Sinappe, che parla di una situazione ormai al limite: «Quanto accaduto rappresenta l’ennesima dimostrazione di una gestione insostenibile. Il reparto “Sosta” evidenzia da tempo gravi deficit strutturali nella gestione di soggetti facinorosi».

Il sindacalista punta l’indice contro i mancati provvedimenti amministrativi: «Abbiamo più volte segnalato al Provveditorato le difficoltà gestionali di Messina e le carenze strutturali. I continui mancati allontanamenti di soggetti pericolosi finiscono inevitabilmente per tradursi in aggressioni al personale in divisa». L’appello finale è rivolto ai vertici dell’Amministrazione: «È giunto il momento di affrontare seriamente il problema, prima che si verifichi una tragedia irreparabile».

Il sindacato ha espresso solidarietà e vicinanza all’agente ferito, augurandogli una pronta guarigione, mentre resta alta la tensione tra i corridoi di Gazzi.

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