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Carovita, l’allarme della Uiltrasporti Messina: «Stipendi azzerati dai rincari, si vive solo per pagare bollette»

- 13/04/2026
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Il segretario generale Antonino Di Mento denuncia la crisi del settore trasporti e chiede un tavolo permanente in Prefettura: «A rischio l’occupazione e i servizi essenziali, serve un intervento immediato».

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Messina – L’inflazione e l’escalation incontrollata dei costi energetici e dei carburanti stanno schiacciando i lavoratori messinesi del settore dei trasporti e dei servizi. Non si tratta più di una semplice criticità passeggera, ma di una vera e propria emergenza. A lanciare l’allarme è la Uiltrasporti di Messina, che attraverso il suo segretario generale Antonino Di Mento traccia un quadro a tinte fosche, invocando un intervento immediato delle istituzioni locali.

Al centro della denuncia c’è il drammatico crollo del potere d’acquisto delle famiglie, ormai fortemente compromesso. «A pagarne il prezzo più alto sono, ancora una volta, le lavoratrici e i lavoratori, insieme alle loro famiglie», spiega Di Mento. La fotografia restituita dal sindacato è quella di una quotidianità in affanno, dove i salari non costituiscono più un argine sufficiente contro i continui aumenti. «Oggi gli stipendi non bastano più a garantire una vita dignitosa: servono quasi esclusivamente a pagare bollette, carburanti, carrello della spesa e tutte quelle spese quotidiane che continuano ad aumentare senza sosta», sottolinea il segretario. Una spirale che, sommata a mutui e ad altri impegni economici, azzera la capacità di programmare il futuro familiare, portando a una condizione definita letteralmente “non più sostenibile”: «Si vive ormai solo per pagare».

L’impatto di questa ondata di rincari non si limita ai bilanci domestici, ma minaccia l’intera tenuta del sistema. Il sindacato avverte che l’attuale crisi sta mettendo a repentaglio non solo i livelli occupazionali, ma anche la qualità e la stessa continuità dei servizi essenziali garantiti alla cittadinanza.

Da qui, la richiesta formale. La Uiltrasporti invoca l’apertura urgente di un tavolo istituzionale permanente presso la Prefettura, con il coinvolgimento immediato del Comune di Messina, della Città Metropolitana e dell’Autorità Portuale. «Il momento è estremamente critico – ribadisce Di Mento -. Serve un confronto serio, continuo e trasparente tra tutte le parti coinvolte. Le istituzioni devono assumersi fino in fondo le proprie responsabilità».

La ricetta proposta dal sindacato passa per interventi immediati e tangibili: ristori che fungano da ossigeno per sostenere i redditi e misure volte a tutelare la stabilità dell’intero settore. L’alternativa, avverte in conclusione il segretario, è il baratro: «Senza misure urgenti e strutturali a sostegno delle famiglie il rischio è quello di un vero e proprio collasso, con conseguenze gravissime per i lavoratori, per le famiglie e per l’intero sistema economico e sociale».

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