3 views 2 min 0 Comment

Dichiarata la morte cerebrale per il 12enne incastrato nell’idromassaggio. I genitori donano gli organi

- 09/04/2026
empty beds in ward at hospital 2026 01 09 08 36 16 utc
image 10

PENNABILLI (Rimini) – Una vacanza di Pasqua trasformatasi nella più inimmaginabile delle tragedie. Nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 9 aprile, l’équipe medica dell’ospedale Infermi di Rimini ha dichiarato la morte cerebrale del dodicenne di San Benedetto del Tronto, rimasto gravemente ferito quattro giorni fa nella vasca idromassaggio di un hotel a Pennabilli.

Il ragazzo non ha più ripreso conoscenza dal momento dell’incidente. In queste ore di dolore indicibile, i genitori hanno compiuto un atto di estrema generosità e altruismo, esprimendo la volontà di donare gli organi del figlio. La salma del giovane rimarrà tuttavia sotto sequestro per consentire gli accertamenti medico-legali disposti dall’autorità giudiziaria.

L’incidente si è consumato in pochi, drammatici istanti, proprio mentre il ragazzino si trovava in acqua insieme ai familiari. In base alle ricostruzioni effettuate dai carabinieri della Compagnia di Novafeltria, il dodicenne sarebbe rimasto intrappolato con una gamba all’interno di uno dei bocchettoni di aspirazione della vasca. La potenza del risucchio lo ha tenuto bloccato sott’acqua, impedendogli di tornare in superficie.

Sono stati gli stessi genitori, notando i movimenti anomali, a lanciare disperatamente l’allarme. Al momento dell’estrazione dall’acqua, il bambino era in arresto cardiaco; è stato rianimato sul posto dai soccorritori prima di essere trasferito d’urgenza in elicottero al nosocomio riminese, dove è arrivato in condizioni disperate.

La Procura di Rimini è intervenuta tempestivamente, disponendo il sequestro dell’impianto e aprendo un fascicolo d’inchiesta. Con il tragico epilogo clinico, il capo d’imputazione iniziale per lesioni gravissime è destinato a trasformarsi in omicidio colposo, formulato per ora a carico di ignoti.

Le indagini si concentrano in modo rigoroso sul rispetto dei protocolli di sicurezza della struttura. I magistrati e i militari dell’Arma stanno acquisendo le schede tecniche e la documentazione relativa all’impianto, vagliando l’adeguatezza delle griglie di protezione, il livello di potenza del sistema di aspirazione e la conformità generale alle normative previste per le vasche idromassaggio aperte al pubblico. Parallelamente, gli inquirenti stanno ascoltando il personale dell’hotel per ricostruire con esattezza le procedure di manutenzione e controllo, al fine di chiarire come sia potuta avvenire una simile tragedia.

WhatsApp vds