Il sottosegretario al Ministero della cultura è atteso al Quirinale dal capo dello Stato Sergio Mattarella

ROMA – C’è un nuovo titolare al ministero del Turismo. Gianmarco Mazzi, attuale sottosegretario alla Cultura, si prepara a guidare il dicastero e in queste ore è atteso al Quirinale per il giuramento di rito. Al Colle è già arrivata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per presenziare alla cerimonia.
Una vita per lo spettacolo e la musica
Il profilo di Mazzi è storicamente legato al mondo dello spettacolo, della televisione e della discografia italiana, prima del suo recente approdo negli incarichi governativi di primo piano. La sua carriera manageriale prende il via nei primi anni Ottanta: nel 1981 è tra i promotori della Nazionale Italiana Cantanti, un progetto destinato a unire stabilmente sport e solidarietà. In quel decennio inizia a tessere una fitta rete di collaborazioni con i giganti della musica leggera, affiancando nomi del calibro dei Pooh, Gianni Morandi, Lucio Dalla e Caterina Caselli, e lanciando la carriera del cantautore Francesco Baccini.
Il sodalizio con Celentano e l’era di Sanremo
Una vera e propria svolta arriva nel 1992, quando assume la cura dell’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano. Un sodalizio lungo e fruttuoso che lo vede partecipare in prima linea alla realizzazione dell’iconico album discografico Mina Celentano e di trasmissioni televisive evento come Francamente me ne infischio e Rockpolitik.
Già direttore della comunicazione per l’etichetta CGD East West, il nome di Mazzi si lega a doppio filo anche al Festival di Sanremo. Dopo aver mosso i primi passi all’Ariston nel 2004 al fianco di Tony Renis, assume il timone come direttore artistico e musicale per ben sei edizioni (2005, 2006, e ininterrottamente dal 2009 al 2012), plasmando un’era importante della kermesse canora.
Dai grandi eventi all’approdo in politica
Il suo curriculum vanta collaborazioni trasversali con pesi massimi della cultura e dell’intrattenimento, da Riccardo Cocciante al Premio Nobel Dario Fo, fino a Zucchero e Mogol. Sul fronte televisivo, ha curato per Rai 2 l’edizione italiana del talent show The Voice, mentre nel 2015 ha fatto parte della grande macchina organizzativa per la cerimonia di apertura di Expo 2015 a Milano.
Un bagaglio di esperienze nella gestione di grandi eventi e nella promozione dell’intrattenimento che ora, dopo l’incarico come sottosegretario al ministero della Cultura, Mazzi si appresta a tradurre nella guida strategica del dicastero del Turismo.




