10 views 2 min 0 Comment

Smarrito all’ospedale di Trapani il campione di un esame istologico

- 01/04/2026
trapani ospedale

Per il referto necessario nuovo prelievo. Asp avvia procedimento disciplinare

image 10

Dopo il caso dei notevoli ritardi nella refertazione degli esami istologici, che lo scorso anno ha visto finire l’Asp di Trapani nell’occhio del ciclone, adesso l’impossibilità di consegnare un referto per lo smarrimento del campione prelevato.

E’ accaduto all’ospedale Sant’Antonio abate di Erice, dove lo scorso 15 gennaio un 49enne di Mazara del Vallo (Trapani) è stato sottoposto ad una biopsia presso l’unità operativa di otorinolaringoiatria per una neoformazione adenoidale.
Ma dopo circa 40 giorni, il medico che ha effettuato l’accertamento diagnostico ha telefonato al paziente chiedendogli di recarsi nuovamente in ospedale per una nuova biopsia.

Ma l’uomo si è rifiutato e lo scorso 20 marzo ha chiesto copia della cartella clinica, dove però non si faceva cenno allo smarrimento del campione. Per questo, il 49enne mazarese ha chiesto e ottenuto una dichiarazione con cui un altro medico dello stesso reparto ha attestato lo smarrimento.
Cinque giorni dopo, il direttore di Otorinolaringoiatria del Sant’Antonio abate ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del medico che ha effettuato la biopsia in gennaio.

Sull’accaduto, la direzione strategica dell’Asp di Trapani ha evidenziato che “la vicenda non riguarda il servizio di anatomia patologica, in quanto il presunto prelievo non è mai arrivato al servizio”, ma che “la gestione del campione ricade interamente sull’unità operativa di otorinolaringoiatria”, il cui nuovo responsabile, Francesco Paolo Manzella, “ha saputo di questi disguidi procedurali lo scorso 6 marzo avvertendo la direzione” e quest’ultima “ha avviato tempestivamente la commissione interna aziendale per verificare l’accaduto e l’esatta applicazione delle procedure sulla tracciabilità dei campioni istologici”. Da questa indagine interna sarebbe emerso che “la dottoressa che ha preso in carico il paziente avrebbe eseguito il prelievo da sola in ambulatorio, senza infermiere, e che la documentazione clinica sarebbe stata da lei completata solo il 6 marzo”. Lunedì scorso, infine, il paziente si è nuovamente sottoposto al prelievo di un altro campione, mentre va avanti l’iter del procedimento disciplinare per chi ha effettuato il prelievo del campione poi scomparso.

WhatsApp vds