Il nodo dei finanziamenti extrabilancio solleva le preoccupazioni del consigliere comunale Alessandro Russo.

A Messina si accende il dibattito sulle garanzie lavorative dei dipendenti della Messina Social City. Al centro della questione vi è l’ampliamento degli orari di lavoro destinato al personale assunto a tempo indeterminato con regime di part-time. In una nota ufficiale datata 30 marzo 2026 e indirizzata all’Amministratore Unico Mario Briguglio, nonché al Commissario Straordinario Pietro Mattei, il consigliere comunale Alessandro Russo ha espresso una formale preoccupazione in merito alle modalità di copertura di questa manovra.
Il problema principale risiede nella natura della copertura economica. L’ampliamento orario, pur essendo stato confermato con “carattere di stabilità”, verrebbe sostenuto attraverso risorse extrabilancio. Si tratta di fondi che non rientrano negli stanziamenti annuali ordinari garantiti dal Comune di Messina tramite il Contratto di Servizio.
Questa scelta organizzativa solleva forti preoccupazioni. Le risorse extrabilancio non offrono certezze a lungo termine, poiché sfuggono al controllo dell’Azienda e dipendono esclusivamente dalle decisioni di enti esterni come il Governo nazionale, la Regione Siciliana o l’Unione Europea. Inoltre, tali extra finanziamenti sono spesso legati a specifici progetti e rischiano di perdere continuità in caso di nuove valutazioni da parte dei decisori politici. Un’eventuale diminuzione o un cambio di destinazione di queste risorse creerebbe un immediato rischio di copertura per i nuovi orari dei lavoratori.
A titolo di esempio, il consigliere cita il possibile utilizzo dei fondi PAC, strutturalmente destinati a potenziare l’assistenza. Una futura flessione di questi stanziamenti avrebbe ripercussioni dirette sui dipendenti che oggi contano su quelle risorse per il prolungamento del proprio orario lavorativo.
La richiesta avanzata per tutelare i lavoratori è netta. Per mettere in sicurezza i livelli occupazionali, l’Azienda speciale deve inserire la copertura finanziaria annuale a carico del Comune direttamente nelle clausole del prossimo Contratto di Servizio da stipulare. Affidare il futuro di numerosi dipendenti all’andamento altalenante e potenziale dei fondi extrabilancio viene giudicato un passo né prudente né condivisibile.




